mercoledì 3 gennaio 2018

'Bioshopper' a pagamento... e io pago!

Il 2018 si apre subito all'insegna dell'aumento del costo della vita. Da ieri, infatti, si pagano i sacchetti biodegradabili e compostabili per frutta, verdura, carne e pesce. L'Europa ordina, l'Italia obbedisce. Peccato, però, che la stessa cosa non avvenga per quanto riguarda le nostre retribuzioni, fanalino di coda di tutta l'€urozona! Comunque, a fare la stima su questo ulteriore peso che vine a gravare sul budget familiare è l'Osservatorio di Assobioplastiche, che ha compiuto una prima ricognizione nella grande distribuzione, in occasione dell'entrata in vigore, ieri appunto, della legge 123/2017, il cosiddetto 'Decreto Mezzogiorno', approvato lo scorso agosto, in cui si indica che queste buste non possono essere gratis.
Così, oscillerà fra 4,17 e 12,51 euro, il prezzo che ogni famiglia dovrà aggiungere quest'anno alla spesa alimentare fatta in supermercati e ipermercati. Infatti, nella ricognizione compiuta dall'Osservatorio in una dozzina di grandi magazzini alimentari, il costo di ogni singolo sacchetto è risultato compreso fra 1 e 3 centesimi. Assobioplastiche ricorda che il consumo di buste si aggira tra i 9 e i 10 miliardi di unità, per un consumo medio di ogni cittadino di 150 'bio-shopper' all'anno. Sul pagamento di questi sacchetti si è subito aperta la polemica. Per il Codacons è "un nuovo balzello che si abbatterà sulle famiglie italiane, una nuova tassa occulta a carico dei consumatori". Per Legambiente, invece, "non è corretto parlare di caro-spesa. L'innovazione ha un prezzo, ed è giusto che i bioshopper siano a pagamento, purché sia garantito un costo equo, che si dovrebbe aggirare intorno ai 2-3 centesimi a busta. Così come è giusto prevedere multe salate per i commercianti che non rispettano la vigente normativa".

6 commenti:

  1. Da oggi aumentano: Elettricità. Gas. Rifiuti. Ticket. Banche. Poste. Autostrade. Assicurazioni. E poi professionisti, artigiani, trasporti. Una stangata da quasi mille euro in più a famiglia. E state parlando tutti di #sacchetti...

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  2. Propongo di etichettare arance e mele una ad una per evitare di dover pagare il già odiato balzello. Che ve ne pare?

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  3. Ci sono bellissimi negozi e banchetti di frutta e verdura, lasciate quella dei #supermercati sugli scaffali. Basta poco per fare del #2018 un anno rivoluzionario. I #sacchetti che se li mettano dove dico io...

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  4. La notizia che Renzi sia amico del produttore dei #sacchetti per supermercati è una fake news: lo sanno tutti che Renzi oramai non ha più amici.

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  5. Assobioplastiche??Chiii? L'oste che vende il vino.
    saluti Roberto b

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  6. "No al riutilizzo dei sacchetti bio quando si acquista frutta e verdura al supermercato, ma sì all'impiego di buste monouso nuove che il cittadino può portare da casa, risparmiando". Questa la posizione ufficiale del ministero della Salute, espressa all'Adnkronos Salute da Giuseppe Ruocco, segretario generale del dicastero di lungotevere Ripa, che interviene nel dibattito sui sacchetti a pagamento dal 1 gennaio 2018. "Il problema inizialmente non era sanitario, bensì ambientale - ricorda Ruocco - poi il ministro dell'Ambiente ci ha chiesto un parere che verosimilmente sarà inserito in una circolare unica Ambiente-Salute. Non siamo contrari alla possibilità che il cittadino trovi altre fonti sue di approvvigionamento di sacchetti, più economiche o addirittura gratuite. Ma dobbiamo allo stesso tempo assicurare il mantenimento dell'igiene e della sicurezza dei locali. Dunque, diciamo che si possono portare dall'esterno dei sacchetti purché siano nuovi e non riutilizzati. E ovviamente siccome la responsabilità dell'igiene dei locali è in capo agli esercenti, gli dobbiamo lasciare la facoltà di verificare che si tratti realmente di sacchetti nuovi. Dobbiamo cercare di contemperare le esigenze di libertà e di sicurezza", conclude.

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