Non siamo salvi, ma Salvini!

di Vittorio Feltri. Non siamo salvi, ma Salvini. Un uomo migliore di come voglia apparire. Accusarlo di essere il mandante della sparatoria di Macerata è una operazione di sciacallaggio, tipica della sinistra più becera e sempre pronta a sfruttare qualsiasi episodio di cronaca allo scopo di trarre qualche vantaggio (improbabile) elettorale. Il segretario della Lega si batte da una vita contro l'immigrazione selvaggia nel nostro Paese allo sbando. Ha ragione da vendere. L'Italia ha un debito pubblico mostruoso, avendo sprecato una montagna di miliardi per assistere chi non merita e non per migliorare i servizi a disposizione dei cittadini. I quali sono notoriamente soffocati da un sistema fiscale vorace. Vivono male e molti di essi si sono impoveriti e annegano nella disoccupazione (non soltanto giovanile). Alcuni dormono all'addiaccio perché sprovvisti di una casa popolare. Muoiono di freddo per strada. Nessuno li aiuta, non vengono soccorsi in mancanza di fondi. Nonostante questo, i governi - tutti - tengono aperte le porte ai profughi che ci invadono e sono malamente accolti ossia abbandonati chi in alberghi, chi in strutture gestite da cooperative assetate di guadagno, chi gettato nelle città dove, per tirare avanti, è reclutato dalla criminalità (unica fonte di sostentamento) e delinque per non schiattare, magari spacciando droga o facendo furti negli appartamenti. Salvini è consapevole di questi problemi e predica invano da anni affinché si ponga fine a simile andazzo. Ma invece di approvarne la battaglia di civiltà, i suoi detrattori lo accusano: sei uno sporco razzista. Ma quale razzista? Chi alimenta sentimenti di xenofobia sono i cretinetti progressisti che stimolano gli ingressi degli stranieri nei nostri territori già pieni di difficoltà. Costringendo gli ospiti neri o non neri a vincere la disperazione dedicandosi ad attività illecite o a cercare di cavarsela rivolgendosi alla carità della gente più pietosa. Siamo consapevoli che i nostri discorsi lasciano il tempo che trovano, ma non possiamo fare a meno di ricordare ai lettori che l'Italia non ha le risorse bastevoli a dare agli extracomunitari una sistemazione degna. È ridotta in miseria. E i connazionali sono stanchi di dividere i loro disagi con coloro che arrivano dall'Africa, i quali creano gravi problemi di coabitazione. Che c'entra Salvini con il disgraziato che ha sparato a Macerata? Egli semmai andrebbe ringraziato per aver avvertito la società che a forza di tenere aperte le frontiere sarebbe scoppiato un gran casino. Così è stato, e in futuro aumenteranno gli episodi di intolleranza in proporzione alla crescita di arrivi in massa dall'estero. La stupidità e la cecità dei nostri governanti fanno paura, altro che i moniti del Carroccio ispirati al buon senso.

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