28 agosto 2012

Bologna solidale: spesa e badante condominiali!

Bologna la dotta. Bologna la ghiotta. Bologna la rossa... Bologna la solidale! Il capoluogo emiliano è una città a grandezza d’uomo. Le classifiche annuali sulla qualità della vita, che la vedono da sempre ai primi posti, lo dimostrano. Non da ultimo anche una recente iniziativa di solidarietà per così dire “condominiale”! Ha realizzarla ci ha pensato Confabitare, associazione dei proprietari immobiliari, che ha avviato un progetto di acquisto collettivo per i residenti. E il successo dell'iniziativa (sono 30 i condomini che hanno aderito dalla scorsa primavera ad oggi) ha fatto sì che da sperimentale il progetto diventerà presto definitivo. A turno, un paio di volte alla settimana, alcuni volontari del palazzo o un incaricato dell'associazione, vanno al Caab (il grande centro agrialimentare alle porte della città) ad acquistare grossi quantitativi di frutta e verdura su ordinazione dei condomini. ''Comprando all'ingrosso, i costi della spesa si riducono fino al 50%'', spiega il presidente di Confabitare. L'idea del gruppo d'acquisto non è nuova: ''Ma ora l'abbiamo portata nei condomini. Così non sono più soltanto i giovani a usufruirne, ma anche gli anziani. L'iniziativa è diffusa soprattutto tra le persone dai 60 anni in su e stiamo considerando la possibilità di estendere l'acquisto anche ai prodotti delle aziende locali, a chilometro zero''. Due punti di forza del progetto: il risparmio sulla spesa e il contatto sociale che si crea tra gli abitanti del palazzo. Sono tantissimi i casi in cui gli inquilini non si conoscono tra loro pur abitando a pochi metri di distanza l'uno dall'altro. I vantaggi del gruppo d'acquisto condominiale sono condivisi anche dall'altra iniziativa sperimentale di Confabitare: l'introduzione della “badante di condominio”. ''Sono molti gli inquilini anziani che hanno bisogno di assistenza, ma alcuni necessitano di una persona solo per poche ore al giorno. In più molte famiglie non possono permettersi i costi di un assistente fisso''. Qui entra in gioco la badante di condominio: una persona di fiducia presente all'interno del palazzo per l'intero arco della giornata che si divide tra un assistito e l'altro a seconda delle esigenze delle famiglie. Che, da parte loro, pagano una quota in base alle ore effettivamente usufruite. ''Alcune pagano soltanto 200 euro al mese a fronte degli oltre mille che spenderebbero per una badante fissa, mantenendo il vantaggio della reperibilità costante''.

Nessun commento:

Posta un commento

Freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Freeskipeer Italia si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)