martedì 8 aprile 2014

Berlusconi: Forza Italia non si mangia la parola, barra dritta.

di Silvio Berlusconi. Come ho più volte ribadito, Forza Italia intende rispettare fino in fondo l’accordo stipulato con il Segretario del Pd, Matteo Renzi, relativo alle riforme costituzionali e alla legge elettorale. Le polemiche di questi giorni sul Senato non toccano i patti fondanti riguardo alla non eleggibilità, alla non onerosità e al fatto che il nuovo Senato non voterà la fiducia al Governo, ma hanno riguardato i criteri della composizione, le modalità di indicazione da parte degli enti locali e di altre istituzioni, tutti argomenti sui quali potremmo confrontarci e convergere. Quanto alla tempistica, è evidente che la prima lettura a palazzo Madama della riforma del Senato è il primo passo di un procedimento che richiede alcuni mesi di tempo e quattro passaggi parlamentari. Sarebbe quindi opportuno che l’approvazione definitiva da parte del Senato della legge elettorale avvenisse anticipatamente rispetto a questa riforma. Respingo le affermazioni di chi sostiene che ‘prima si dice sì alle riforme, poi ci si rimangia la parola, quindi si lanciano ultimatum’. Forza Italia non si rimangia alcunché e mantiene dritta la barra in direzione delle necessarie riforme per la modernizzazione del Paese. Sono sicuro che in un prossimo incontro con il Presidente Renzi sarà possibile mettere a punto le procedure e i dettagli per la modifica del Senato e per i tempi dei percorsi parlamentari, che non facevano parte dell’accordo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

GRAZIE silvio per tutto quello che hai fatto.
ANIME SOSPESE
Le ho viste aggirarsi
in tutte le stazioni,
in cerca della loro
identità perduta.
Vita vissuta ai margini della dignità
imposta da una società malata,
priva di amore verso i più umili
che stanchi di lottare si sono arresi
assistendo impassibili alla vita
che non gli appartiene più.
Vita ricercata nella folla frettolosa
schiava del tempo che passa veloce.
Come fossero automi
taluni offrono una moneta,
tenendo in vita
queste anime sospese
condannate a fare
da specchio
a tutta l’umanità.
Vittorio