venerdì 24 novembre 2017

Fare impresa vuol dire rischiare il proprio denaro per creare lavoro.

di Savino Giacomo Guarino. Mi è capitato più volte di sentire persone che confondono: imprenditore con capitalista\speculatore\ ecc. L'imprenditore è una persona che rischia il proprio denaro per creare un'impresa, anziché decidere di investirlo in azioni, obbligazioni, ecc. Creare un'impresa ed investire il proprio denaro per ricavarci un guadagno sono due situazioni molto diverse.
Entrambe pienamente legittime ma molto diverse. Creare un'impresa mettendoci tutto il proprio patrimonio, significa dare lavoro ad altre persone, creare una ricchezza che in buona parte finirà per essere socializzata. Le imprese etiche sono il fiore all'occhiello delle imprese. Robert Owen un imprenditore è uno dei primi socialisti, questo è un dato storico. Vedere sempre contrapposizione fra interesse dell'imprenditore ed interesse dei dipendenti dell'imprenditore, è a mio avviso illogico. Quando l'impresa è florida, i lavoratori ne beneficiano sempre. Le PMI (Piccole Medie Imprese) sono fondamentali per l'economia italiana e dovrebbero esser aiutate massicciamente. Il Socialismo si differenzia profondamente dal comunismo, proprio per l'approccio che ha verso l'impresa e l'imprenditore. Garantire e tutelare i diritti dei lavoratori, si accorda con la tutela dei diritti dell'impresa. Armonizzare questi rapporti, significa armonizzare l'economia e la società.

13 commenti:

Peter11 ha detto...

Giusto bisogna incentivare le imprese sopratutto le PMI quelle che si sbattono dalla mattina alla sera per creare lavoro.

Joily9993 ha detto...

Trovo appropriato il richiamo ad OWEN uno dei padri del Socialismo, quello che chiamano utopico ma che in realtà non è affatto utopico, tutt'altro. Owen un industriale dalla parte dei suoi lavoratori: Il primo imprenditore etico.

Pyper553 ha detto...

Una enorme differenza fra il SOCIALISMO e il socialismo reale, ovvero il comunismo! Il mondo ha fame di socialismo nelle sue evoluzioni. Il comunismo con la sua fobia per la libertà el'impresa e la proprietà privata, ha lasciato solo macerie macerie macerie. Dopo 75 anni di comunismo l'ex cortina di ferro s'è liquefatta.

Anonimo ha detto...

In ITALIA s'è una impresa cresce, ecco arrivano subito controlli su controlli. Anzichè incoraggiare l'espansione si penalizza, si mette il fiato sul collo, si mettono ceppi burocratici vari all'imprenditore.
Solo i grandi supermarket, le multinazionali stanno bene, le PMI sono sempre sul filo del rasoio. Serve un cambio di politica economica a 360° in Italia.

angelica91 ha detto...

E'vero si possono conciliare sia i diritti dell'impresa che quelli del lavoro:basta fare leggi ad hoc.

Linetta3 ha detto...

Il lavoro va detassato.Tassare fortemente le rendite finanziarie e quelle degli speculatori. L'imprese se aiutate creano ricchezza per tutti.

Bolivar5 ha detto...

Semplificare, semplificare, semplificare, semplificare:Ecco il segreto din un Paese di successo. Un sistema che permetta l'espansione e non punti solo all'austerità.

Gringo668 ha detto...

Tante imprese delocalizzano proprio per i troppi lacciuoli burocratici e fiscali.

Ivano Mi ha detto...

I controlli ci vogliono e sono fondamentali per ogni società libera, giusta e democratica. Purtroppo in Italia capita troppo spesso d'imbattersi in taluni controllori che non sono proprio... 'incorruttibili'!!!

giulia romana ha detto...

Lo Stato deve incentivare le imprese, ma gli imprenditori a loro volta devono incentivare i propri lavoratori rendendoli partecipi anche degli utili della loro azienda e non solo licenziandoli quando le cose vanno male!

pippo9 ha detto...

I controlli in Italia sono molto ma molto pochi, a fronte di un oceano di leggi. Controllare certo, ma creare un mare di moduli da compilare, non c'entra coi controlli. Un dato è certo, l'evasione in Italia galoppa ed a quanto pare non mi sembra si riesca a fermarla:purtroppo.

pifferomagico ha detto...

Un Paese da imitare è la Svizzera: Lì funziona tutto e bene.
Basterebbe imitare quellanazione virtuosa. Un federalismo che si basa soprattutto sul Referendum Propositivo: Lì spesso i cittadini diventano essi stessi legislatori. In Svizzera i partiti non hanno il peso che hanno in Italia

Dora ha detto...

Hai perfettamente ragione giulia romana, lo prevede l'art.46 della Costituzione. Articolo che attende d'essere applicato.Una felice giornata