giovedì 14 dicembre 2017

Siamo tutti più poveri, eccetto ‘loro’!

Se non si mette benzina nel motore la macchina non riparte! Se non crescono salari e pensioni l'economia ristagna! Altro che crescita e fine della crisi! Siamo ancora nel bel mezzo del tunnel e la luce è ancora assai lontana! Almeno per chi campa di stipendio e pensione, non certo per 'loro' degli stipendi d'oro e dei vitalizi! L'Italia è il Paese europeo in cui vivono più poveri.
Sono 10,5 milioni gli italiani che hanno difficoltà a mettere qualcosa da mangiare in tavola, sostenere spese impreviste, riscaldare a sufficienza la casa, pagare in tempo l'affitto, curarsi e comprarsi un paio di scarpe e abiti decorosi. L'Italia è 11ª tra i 28 Stati Ue con un 17,2% di indigenti sul totale. A rendere ufficiale la classifica è stata l'Eurostat. Il poco invidiabile primato non stupisce se si pensa che, stando ai dati Istat, negli ultimi dieci anni i "poveri assoluti" - chi non è in grado di acquistare nemmeno beni e servizi essenziali - sono triplicati. La povertà in Italia è triplicata in dieci anni. L'incidenza della povertà assoluta sulla popolazione italiana è passata di conseguenza dal 2,9% del 2006 al 7,9% del 2016. Nel frattempo, sempre stando ai dati Istat, ben 18 milioni di italiani si sono ritrovati "a rischio povertà o esclusione". Si tratta del 30% della popolazione, in salita rispetto al 2015 mentre a livello Ue la percentuale è diminuita dal 23,8 al 23,5%. E' l'effetto, secondo l'istituto di statistica, di un aumento della disuguaglianza: il quinto più ricco della popolazione ha visto crescere i propri redditi molto più di quelli della parte più povera.

2 commenti:

  1. Questa è una storia vecchia che risale almeno alla fine della I° Repubblica quando icomunisti tirarorno le monetine a Craxi. Poi andarono al Governo ma senza soldi perchè li avevano buttati tutti all'hotel Rafael dopo di che hanno cambiato nome, diverse volte perchè volevano trovare soldi, solo che quando li hanno trovati se li sono tenuti. Si dimenticano però una cosa fondamentale che i poveri in Italia sono quelli che risultavano leggermente disagiati prima della II° Repubblica, e caso vuole che sono ancxhe loro ex comunisti che preventivamente conoscendo i colleghi hanno conservato la falce ed il martello, le armi con le quali si ribelleranno. Questa è l'Italia attuale.

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  2. S&P, ok Italia: si è unita al ballo della ripresa! Il Portogallo segna una crescita "spettacolare" e un'"altra buona notizia è che gli italiani si sono uniti al ballo con il ritorno della ripresa": lo ha detto il capo economista per l'Europa di S&P global, Jean-Michel Six, presentando le prospettive macro-economiche a Parigi. Six ha poi ricordato che il "Pil italiano è ancora al di sotto di quello del 2007 ma in ogni caso ci sono segni di ripresa".

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