lunedì 18 dicembre 2017

Statali e assenteismo: se sbaglia uno pagano tutti!

Ancora non arriva la firma definitiva del contratto del pubblico impiego, ma uno dei principi inserito nella 'bozza' riguarderebbe gli assenteisti secondo il principio - tutto italiano - che se "sbaglia" uno, pagano tutti!
Pertanto, l'assenteismo di un dipendente pubblico potrebbe presto essere sanzionato con una misura collettiva, a danno dell'intero ufficio. Il testo, infatti, prevede "correttivi" e "significative riduzioni delle risorse" a titolo di premio non solo per il singolo, ma per tutto l'Ufficio a cui appartiene. Insomma, come già avviene per l'evasione fiscale non paga chi evade, ma tutti coloro che già pagano fino all'ultimo centesimo e che devono accollarsi anche le tasse dei soliti 'furbi'. Troppo, complicato per lo Stato andare a scovare i veri 'colpevoli', molto più comodo far pagare a tutti le colpe dei singoli! A proporre le contromisure in caso siano rilevate assenze medie sopra i tassi di riferimento, o siano osservate concentrazioni in date particolari, sarà un organismo ad hoc, composto da rappresentanti dell'amministrazione e del sindacato. Le misure studiate proprio per disincentivare elevati tassi di assenza del personale sono una delle novità nel testo ancora in fase di gestazione. Non è da escludere che il faticoso 'parto' ci sarà proprio a ridosso delle elezioni politiche, chissà mai perché…
23 Dicembre 2017. Firmato accordo contratto statali: rialzi da 63 a 117 euro. È stato siglato nella notte il nuovo contratto degli statali per il triennio 2016-2018 che pone fine a un blocco durato otto anni. Al termine di una trattativa lunghissima Aran e i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Confsal (non hanno firmato Usb, Cgs e Cisa) hanno raggiunto l'accordo che prevede un aumento medio mensile pari a regime a circa 85 euro lordi sullo stipendio base. L'intesa prevede una forbice di aumenti sullo stipendio base dai 63 ai 117 euro mensili lordi a regime. A questo aumento tuttavia va aggiunto l'assegno per dieci mensilità tra i 21 e i 25 euro per le retribuzioni più basse mentre alcune amministrazioni potranno erogare un bonus supplementare. Oltre all'aumento medio di 85 euro il rinnovo del contratto - evidenzia la Fp Cgil - salvaguarda il bonus di 80 euro, mentre su tutto il nuovo comparto delle Funzioni Centrali (Ministeri, Epne e Agenzie Fiscali), arriveranno gli arretrati del 2016 e 2017 e ripartirà la contrattazione per il trattamento accessorio. L'intesa - sottolineano i sindacati - riduce la precarietà grazie a una regolamentazione delle forme di rapporto di lavoro flessibile. Si riconferma infatti come il normale rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione è a tempo indeterminato mentre le forme di rapporto di lavoro flessibile saranno due: il tempo determinato e la somministrazione.
Viene inoltre introdotto un nuovo sistema di relazioni sindacali con il ritorno della contrattazione e l'incremento dei poteri demandati alle Rsu. I sindacati sottolineano anche il nuovo ordinamento professionale con il varo di "una commissione che dovrà immediatamente produrre un corretto inquadramento, nuove regole per le progressioni, il riconoscimento pieno delle professionalità e delle competenze". Il contratto conferma le 36 ore per l’orario di lavoro e introdotta una certa flessibilità di orario che risponde alle esigenze dei lavoratori, accrescendo allo stesso tempo la qualità dei servizi. Regolate anche questioni importanti - spiega Fp Cgil - come la pausa esigibile, diritto delle lavoratrici e dei lavoratori. Infine si conferma l'esclusione del Jobs Act dal contratto, a partire dal mantenimento dell’articolo 18.

2 commenti:

  1. ma, la Madia in quale università ha studiato?
    possibile che nessuno gli abbia insegnato il concetto che le responsabilità sono individuali e, quindi, che delle assenze dal lavoro ("reati commessi dal reo"!) di un dipendente non possono essere fatti pagare ai dipendenti che non hanno colpe per i comportamenti dell'assenteista?

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  2. Pa: firmato dopo otto anni di blocco accordo contratto statali, scatto 85euro. L'intesa nella notte dopo una trattativa fiume. Rialzi stipendio base da 63 a 117euro.

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