venerdì 19 gennaio 2018

Berlusconi, Salvini e Meloni firmano il programma. Cav: "Uniti si vince"!

"Ho appena firmato con Matteo Salvini e Giorgia Meloni il programma elettorale del #centrodestra. Uniti si vince", ha twittato il leader di Forza Italia al termine di un vertice a Palazzo Grazioli che ha visto l'attesa firma da parte dei leader della coalizione di centrodestra, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, sul programma elettorale con cui correre alle prossime elezioni politiche indette per il 4 marzo.
Con il centrodestra "non ci saranno più tasse sulla prima casa, neppure sull'auto, non saranno tassate le successioni né le donazioni, elimineremo l'Irap: questa flat tax è una rivoluzione globale, che porterà economia a crescere e a creare posti di lavoro", ha detto il leader di Fi. "Punto fondamentale" del programma fiscale del centrodestra "è quello che determina una vera rivoluzione nella fiscalità: è la flat tax, uguale per famiglie e imprese e che rimane sempre identica qualunque siano i redditi". Berlusconi ha spiegato: "Intendiamo partire con l'imposta più bassa attuale del 23% ma con l'intenzione di ridurla via via, se ci sarà un incremento delle entrate". Berlusconi ha detto che questo porterà a "una sola pagina" di dichiarazione del reddito. Nel programma del centrodestra, "non c'è soltanto questa rivoluzione fiscale molto conveniente ma ci sarà anche il fatto che se per esempio un cittadino italiano imputato viene dichiarato innocente, i pm non possono più richiamarlo in appello, rovinandogli definitivamente la vita". "Vi sarà poi un cambiamento nella Costituzione - ha concluso - che non consentirà il cambio di partito fra i parlamentari". Tra i punti dell'accordo c'è anche l'abolizione totale della legge Fornero, tema caro alla Lega. Che, poi, il 4 marzo non ci sia una maggioranza per formare il prossimo governo, "è uno scenario non reale, perché tutto dice che ci sarà un vincitore e sarà il centrodestra: lo dicono i sondaggi, siamo già al 40%, ma soprattutto lo sento dall'entusiasmo della gente".

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