venerdì 26 gennaio 2018

Italia messa peggio della Grecia, lo dice la stampa tedesca!

Qui da noi c'è chi va dicendo che siamo in netta ripresa, che il Pil cresce e che il debito pubblico si abbassa, ma per i cittadini italiani la luce in fondo al tunnel della crisi è ancora assai lontana
e a pensarla come la stragrande maggioranza degli italiani c'è anche la stampa tedesca che stigmatizza così il lavoro dell'attuale governo: "L'Italia è l'assoluto fanalino di coda dell'eurozona, messo anche peggio della Grecia"questo quanto sostiene il quotidiano 'Die Welt', nell'articolo "Se i greci lasciano indietro gli italiani". E il timore degli economisti delle banche d'affari è che alle prossime elezioni, indipendentemente da chi vinca, "non c'è da aspettarsi riforme di base", dice Timo Schwietering, analista della banca Metzler. "Solo riforme radicali, come in Grecia, potrebbero cambiare qualcosa" dice il quotidiano di Berlino. "Ma cose del genere non sono nel programma elettorale di nessuno dei contendenti alle elezioni". "L'Italia è l'unico paese dell'eurozona il cui livello di vita, dall'entrata in vigore dell'unione monetaria, è diminuito", prosegue Timo Schwietering. "Prima l'Italia aveva un modello economico facile", dice Daniel Hartmann, capo economista della banca Bantleon, che si occupa del risparmio gestito. "Quando la congiuntura si bloccava, si svalutava la lira, che ridava benzina alle esportazioni e rianimava la congiuntura". Dall'entrata in vigore dell'unione monetaria questo modello non ha più funzionato e il paese dovrebbe abbassare i costi o aumentare la produttività. "Il passaggio al nuovo campo, all'Italia non è ancora riuscito". Sarebbe necessaria soprattutto una riforma della pubblica amministrazione: "le prestazioni sono scarse e per giunta care". Un permesso di costruzione costa tre volte che in Germania, un procedimento giuridico in Italia è di 3 anni, in Germania di uno e mezzo.

Nessun commento: