venerdì 19 gennaio 2018

La battuta sulla 'razza bianca in estinzione' di Fontana è arrivata dritta al cervello (non alla pancia) dei cittadini che l'hanno pienamente condivisa!

di Vittorio Feltri. Abbiamo capito che il candidato leghista del centrodestra, Fontana, vincerà a mani basse le elezioni e diventerà governatore della Lombardia. La sua battuta sulla razza bianca in estinzione è arrivata dritta al cervello (non alla pancia) dei cittadini che l'hanno pienamente condivisa, nonostante abbia suscitato scandalo negli ignorantoni - politicamente corretti - progressisti. I quali, come ha sottolineato Alessandro Sallusti sul suo Giornale, sono talmente buzzurri da non aver letto la Costituzione che, all'articolo 3, recita: «Tutti hanno pari dignità e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza (già, di razza), di lingua, di religione, di opinioni politiche».
Se per la Carta, adorata dalla sinistra, la razza è meritevole di essere citata, non si comprende perché non possa essere citata da Fontana, cui, malgrado gli insulti ricevuti dai compagni, vanno le nostre congratulazioni per essere stato schietto e sincero, dicendo quello che ogni persona sensata pensa. L'invasione degli stranieri è una minaccia per la civiltà occidentale. E va osteggiata, regolamentata, onde evitare che snaturi le tradizioni delle quali siamo depositari. Ormai il Pd e similari fanno la guerra al vocabolario e trascurano i problemi autentici della società. Siamo di fronte a una prova indiscutibile di imbecillità collettiva. La cosa più paradossale è che i signorini liberal sostengono: le razze non ci sono, e oltre a non leggere la Costituzione trascurano pure di consultare i dizionari di lingua italiana; se lo facessero, scoprirebbero, invece, che tali razze fanno parte della realtà. Non è un mistero che le persone non sono tutte uguali: bianchi, neri, gialli, rossi costituiscono una umanità varia. D'altronde se esistono i razzisti, significa che esistono le razze. Perché si può dare del razzista a un leghista e poi negare le razze, nonché il diritto di salvaguardare quella bianca? Ma che ragionamento scemo è? Sono in grado di farlo solamente i fessacchiotti di sinistra per motivi polemici senza costrutto. Poiché la gente normale ha più giudizio di chi, per posa, si sbraca sul politicamente corretto (e insulso), è facile prevedere che Fontana trionferà alle urne, essendosi dimostrato in perfetta sintonia con la maggioranza dei lombardi, stanchi morti del piagnisteo buonista e della sgangheratezza delle istituzioni patrie, serve dei migranti e di chi specula su di loro senza requie. Il candidato governatore deve solo continuare sulla linea della chiarezza, non facendosi intimidire dai tromboni. E all'alba vincerà alla loro faccia di ipocriti. Forza Fontana, siamo con lei.

3 commenti:

  1. La Costituzione, memore delle Leggi razziali promulgate/subite su pressioni germaniche, ha introdotto quella postilla che lei cita. Che esistano delle razze con le quali si può dividere la specie umana (se proprio vogliamo farlo) è una ovvietà. Che la chiamata alle armi (o alla battaglia, faccia un po' lei) per difendere la civiltà occidentale (sostanzialmente di origine "caucasica") potrebbe portare ad un ritorno di quell'humus socio-culturale che è stata la linfa vitale del nazionalsocialismo e che la Costituzione italiana certamente non vuol veder trionfare. Altro punto è regolamentare gli arrivi (vedasi cosa accadde in Inghilterra durante la Grande Guerra con i profughi belgi e soprattutto cosa accadde dopo...) e soprattutto le fughe all'estero (di laureati e pensionati).

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Ve lo ricordate Gedorem Andreatta, l'albergatore di Vicenza che faceva soldi ospitando clandestini? Verrà candidato in Parlamento con i 5Stelle!
    Qualche mese fa ero stato in quell'hotel...

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