giovedì 18 gennaio 2018

Primarie PD e Parlamentarie M5S, prove generali di ‘democrazia diretta’. Adesso serve una Legge dello Stato che le regolamenti e le renda obbligatorie per tutte le forze politiche.

'Primarie del PD' e 'Parlamentarie del M5S'. Benissimo! Un esempio di grande 'democrazia diretta' che tutte le forze politiche dovrebbero seguire.
Due lodevoli tentativi - seppure in assoluta 'autogestione' - di democrazia diretta e di partecipazione dal basso alla vita pubblica del Paese. Meccanismi di voto che, però, andrebbero opportunamente regolamentati con una Legge dello Stato, quindi resi obbligatori per tutte le forze politiche che intendono candidarsi alla guida del Paese, delle Regioni e dei Comuni. Nessuno al giorno d'oggi si può permettere di presentare, in maniera del tutto autoreferenziale, un pacchetto bello che confezionato di 'eletti' con votazioni online e gazebo di strada che sanno tanto, troppo, di 'casalingo' e non hanno i necessari e indispensabili crismi della 'legalità' e della 'trasparenza' per spazzare via l'ombra sempre incombente di quelle 'segrete stanze' dove poi si tirano le somme. La stragrande maggioranza degli italiani, a ragione, è diffidente. E come dargli torto, dopo decenni di scandali e ruberie, di impicci e imbrogli di ogni genere? Fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio: chiedere all'oste se il suo vino è buono… non è mai una buona idea!

1 commento:

Forza Silvio ha detto...

"Se arrivasse da Strasburgo una sentenza che cassi la decisione del Senato non potrei tirarmi indietro e andrei a palazzo Chigi - ha detto Silvio Berlusconi a L'aria che tira su La7 -. E' poco probabile però perché conosco i tempi di Strasburgo. Se io andassi a palazzo Chigi - ha detto ancora Berlusconi - penso che Salvini possa scegliere e lui essendo un centravanti di sfondamento potrebbe andare al ministero dell'Interno"