martedì 20 febbraio 2018

Basta #stipendidoro, per sanare il debito pubblico ed efficientare la P.A.

Il problema italiano del debito pubblico, dovuto in gran parte al costo delle retribuzioni dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, non è lo stipendio di Deputati e Senatori, ma quello delle migliaia di #stipendidoro degli IMPIEGATI di CAMERA-SENATO-QUIRINALE-SEGRETERIE PARTICOLARI, ecc, ecc, che percepiscono, a parità di titoli, anzianità e mansioni, buste paga 10 volte superiori a quelle di un 'normale' impiegato dello Stato. Pertanto, redistribuire in maniera più equa le risorse economiche stanziate per il pubblico impiego tra tutti gli Statali, non sarebbe soltanto un atto di equità e di giustizia nei confronti di tutto il pubblico impiego, a tutt'oggi discriminato in lavoratori di Serie A e di Serie B, ma soprattutto un atto dovuto nei confronti dei contribuenti che si vedrebbero alleggerite le cartelle esattoriali non dovendo far fronte a rinnovi contrattuali che scontentano tutti, tranne quelli degli #stipendidoro. Ne gioverebbe anche l'efficienza e l'efficacia del servizio pubblico reso alla cittadinanza che, invece, si vede costretta a relazionarsi con impiegati demotivati, disinteressati e malpagati a tal punto che ritengono di 'fare' anche troppo per quello che vengono retribuiti. Insomma, un 'troppo poco' osmotico, sia nel dare prestazioni (scadenti) che nel ricevere emolumenti (inadeguati), che paralizza la Pubblica Amministrazione!

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