martedì 20 febbraio 2018

Creato embrione ibrido pecora-uomo per trapianto d'organi.

Meglio un giorno da leone che cent'anni da pecora…. italiani popolo di pecoroni... e così via, discriminando il povero animale, preso come termine di paragone per quella nostra atavica debolezza che ci fa accettare sempre di tutto e di peggio, che ci fa subire passivamente torti e angherie, senza mai alzare la testa, battere i pugni sul tavolo per far valere le nostre ragioni, i nostri diritti, la nostra dignità di popolo sovrano. Eppure, in questi giorni, 'la pecora' si è presa la sua rivincita venendo in soccorso proprio dell'essere umano. Infatti, per la prima volta è stato creato in laboratorio un embrione ibrido uomo-pecora, in cui una cellula su 10.000 è umana. Un passo ulteriore per far 'ospitare' agli animali gli organi umani, che potrebbero un giorno costituire un modo per soddisfare la crescente domanda di organi per i trapiantiQuello di pecora non sarà un cuor di leone, ma la scienza ci ha spiegato che negli organi non albergano sentimenti, ma solo cellule! Un anno fa circa era stato realizzato un embrione di uomo e maiale dallo stesso gruppo di ricerca, dove le cellule umane erano una su 100.000. L'annuncio arriva dagli scienziati dell'università della California Davis al meeting della American Association for the Advancement of Science di Austin, in Texas. L'ibrido, spiegano i ricercatori, è un passo verso la possibilità di far crescere organi umani negli animali. L'ibrido è stato ottenuto introducendo cellule staminali adulte 'riprogrammate' nell'embrione di pecora, che poi è stato lasciato crescere per 28 giorni, il massimo per cui l'esperimento aveva ottenuto l'autorizzazione, di cui 21 nell'utero di un animale. Nel periodo le cellule umane si sono riprodotte, spiega Pablo Ross, uno degli autori, anche se per arrivare alla possibilità di avere un intero organo serve un rapporto di uno a 100. Nella stessa presentazione i ricercatori hanno spiegato di essere riusciti ad ottenere embrioni di pecora e maiale privi del pancreas grazie alla tecnica Crispr di 'copia e incolla' del Dna, un passo ulteriore per far 'ospitare' agli animali gli organi umani. "Anche se c'è molto da lavorare - sottolinea il ricercatore - gli organi prodotti in queste chimere interspecie potrebbero un giorno costituire un modo per soddisfare la domanda di organi, trapiantando ad esempio un pancreas ibridizzato in un paziente". L'uso delle pecore, ha spiegato ancora il ricercatore al Guardian, ha molti vantaggi rispetto al maiale, a partire dal fatto che bastano quattro embrioni e non cinquanta per far iniziare una gravidanza. Anche questo animale inoltre ha organi di dimensioni simili a quelli umani. 

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