giovedì 8 febbraio 2018

Mi sarebbe piaciuta una campagna elettorale che parlasse di...

di Gerardo Lisco. Quali sono le emergenza della società italiana? Stando alla campagna elettorale sembra che l'unico problema sia quello dell'immigrazione. Mi sarebbe piaciuta, penso come alla maggior parte degli italiani, che durante la campagna elettorale i partiti e i movimenti in competizione avessero parlato delle questioni reali che attanagliano la Società italiana: la crisi economica che non è affatto alle spalle, la disoccupazione, la precarietà del lavoro che è anche precarietà dell'esistenza, la privatizzazione della sanità, scuola e università quotidianamente a rischio smantellamento, la crescente disuguaglianza sociale e territoriale, il furto del futuro consumato ai danni delle giovani generazioni e anche dei loro genitori. Avrei voluto sentir parlare di Unione Europea e soprattutto di quale Europa: nessuno, ad esempio, menziona il Trattato dell'Eliseo sottoscritto di nuovo da Francia e Germania nel quale ridisegnano una U.E. sempre più funzionale ai loro interessi e ai feudi nati in questi anni entro i confini dell'Europa. Invece no! Si parla di altro. Dopo i primi giorni nei quali tutti i movimenti e i partiti politici hanno fatto a gara "a chi la spara più grossa", hanno capito che l'opinione pubblica non avrebbe creduto ancora alle chiacchiere e che quindi sarebbe stato necessario qualcosa per deviarne l'attenzione facendo passare in secondo ordine i temi sopra menzionati. Il terreno era stato già creato nei mesi precedenti dai media attraverso una campagna stampa pressante e cioè la questione immigrazione. Dopo i tragici fatti di Macerata è stata messa alla ribalta ed oggi è l'unico tema sul quale le forze politiche si confrontano. Che Salvini, la Lega e Casa Pound siano l'espressione della destra nazionalista e liberista non ho alcun dubbio, il dramma è che alla destra di Salvini venga contrapposta la destra neoliberista rappresentata dal duo Renzi/Bonino. Ciò che Salvini e Casa Pound sostengono in merito all'immigrazione e cioè che siamo in presenza di una sostituzione della popolazione autoctona con gli immigrati purtroppo è corroborato da alcune dichiarazioni fatte dalla Bonino e non solo. Secondo Salvini e Casa Pound questa sostituzione sarebbe il prodotto di un accordo delle élites economiche e finanziarie della destra liberista con i ceti intellettuali di sinistra. Quando leggo queste affermazioni e poi leggo le dichiarazione della Bonino qualche dubbio viene anche a me. Capisco immediatamente che siamo in presenza di un assist volontario alla destra rappresentata da Salvini perché la campagna elettorale devii e tratti solo questo argomento. La Bonino passa per esponente politico di sinistra perché si dimentica che le battaglie sui diritti dei Radicali hanno attraversato trasversalmente gli schieramenti. Ciò che distingue destra e sinistra sono le scelte di politica economica. La Bonino è di destra, è l'espressione della peggior destra capitalista e neoliberista. I Radicali sono sempre stati liberal-liberisti e quindi di destra. La stessa questione immigrazione la motiva sul piano delle politiche neoliberiste funzionali al mercato. Le motivazioni sono: le pensioni, il crollo demografico, la necessità di avere braccia a buon mercato per la raccolta dei pomodori ed altre cose simili. Ripeto la Lega e Casa Pound sono e restano razzisti; ma anche personaggi come la Bonino sono altrettanto razzisti. Penso che il concetto di razzista vada ridefinito perché non può essere più affrontato secondo categorie in uso in altre epoche. Solo per inciso se qualcuno avesse voglia di leggere Benoist, il teorico della nouvelle droit scoprirebbe come sia necessario proprio a Sinistra ridefinire il concetto di razzista. Certe affermazioni della Bonino e non solo sono da considerare razziste. Quanto è successo a Macerata è l'elemento che determinerà la campagna elettorale. Leggere Naomi Klein e il suo Shock Economy aiuta a capire. L'idea di Monnet che l'Europa si costruirà attraverso le crisi e sarà la somma delle loro soluzioni è quanto sta accadendo. Il problema è che i costi di quelle crisi sempre di più scaricati su fasce sociali e territori deboli vengono occultati. La Lega di Salvini, Casa Pound e la stessa Bonino sono funzionali esattamente a questo disegno. Attraverso shock reiterati, l'opinione pubblica viene educata ad accettare qualunque cosa. Lo sosteneva l'ideologo del neoliberismo Friedman. Una cosa è certa le due tragedie di Macerata stanno condizionando la campagna elettorale mentre precarietà, mancanza di lavoro, smantellamento dell'istruzione pubblica, crescente povertà, degrado delle periferie urbane, sociali e territoriali, privatizzazione della sanità ed altro ancora rimangono ai margini del dibattito. A Sinistra Liberi e Uguali tratta questi temi impegnandosi alla reintroduzione dell'Art. 18 a rivedere la Legge Fornero, alla conversione ecologica della società, all'abolizione del super-ticket nella sanità. Gli immigrati non sono la causa della crescente disuguaglianza, sono anche essi il prodotto di politiche neoliberiste sostenute da personaggi come Bonino, Renzi e Berlusconi di cui la destra alla Salvini è solo l'altra faccia della medaglia.

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