giovedì 8 febbraio 2018

Non sono gli immigrati ad integrarsi, ma sono gli italiani costretti ad adeguarsi a livelli sempre più bassi: meno diritti e poco salario!

di Maria Pia Caporuscio. Ma cosa sta diventando l'Italia? Come si è potuto arrivare a mettere a disposizione della malavita mondiale la più bella nazione del pianeta? Come si è potuto spalancare le porte a tanti delinquenti mascherati da profughi? Tutto questo non è un bene, ma una disgrazia per il popolo italiano (contrariamente a quanto blaterano questi politicanti) perché non sono gli immigrati ad integrarsi con noi e migliorare la loro qualità di vita, ma sono gli italiani costretti a perdere diritti e a decimare gli stipendi per adeguarsi ai loro livelli. E mentre gli italiani vengono trasformati in barboni, gli autori di questo crimine si arricchiscono sempre più: industriali, politici, trafficanti e mafiosi che assicurano a questi politicanti i voti necessari per continuare ad uccidere l'Italia e gli italiani. Quando un governo lascia massacrare e sottomettere il suo popolo dagli stranieri (che a milioni entrano nel nostro paese senza alcuna precauzione) commette un crimine contro chi li mantiene pagando tasse ai limiti dell'usura. E' questo che si chiama razzismo, non le proteste dei residenti contro la violenza degli stranieri, che trattano il nostro paese come un cesso e i cittadini come fossero loro servi. E' un razzismo al contrario usato dai politici contro gli italiani, un razzismo che giustifica i più atroci delitti, oltre che autorizzare gli assassini a fare il porco comodo. Purtroppo questa classe dirigente condanna (accusandolo anche di razzismo) chi pretende il rispetto e un comportamento civile, se non di gratitudine verso chi li accoglie. Si rendono conto che questo sistema giustifica i delitti di questi barbari? Inutile girarci intorno perché esistono due modi per conquistare e schiavizzare una nazione: con le armi o con leggi contro. Questi moderni politicanti sono riusciti a fare dell'Italia una cloaca oltre che una colonia dei mercati dove banchieri, tecnocrati lobbisti e criminali dettano legge e si arricchiscono spudoratamente impoverendo sempre più i cittadini, disprezzando e umiliando quella nazione che era la culla della civiltà, della democrazia e della cultura. Ma a rimetterci di più sono i cittadini costretti a vedere la loro nazione divenire terra di conquista dei disperati a cui molte nazioni europee hanno distrutto le città con le loro guerre criminali e le conseguenze le hanno scaricate su una nazione governata da scemi. Questo è potuto accadere per colpa dei politicanti da strada che da anni (s)governano questo nostro povero paese, che cacciano i cervelli per accogliere manovali pagati zero e favorire meglio gli sfruttatori della classe lavoratrice, che dopo aver incassato miliardi dallo Stato delocalizzano gettando sul lastrico chi li ha arricchiti!

Nessun commento: