venerdì 23 febbraio 2018

Siria: una guerra atroce con ricchi premi e cotillons.

di Mauro Guidi. Una decisione affrettata portò alla caduta del regime di Saddam Hussein in Iraq, certamente deprecabile sul piano dei diritti umanitari, ma funzionale per tenere a bada bramosie espansive di Russia, Iran e Turchia. Perfino la guerra per abbattere lo Stato Islamico si è poi rilevata una concausa utile per giustificare interventi armati pesanti di una grande potenza come la Russia, non più intralciata, come una volta, da intromissioni USA miranti in pratica, allora, alla protezione dei territori ricchi di petrolio, ma che oggi stanno perdendo progressivamente interesse e valore con le recenti scoperte di nuovi tipi di estrazioni petrolifere per frantumazione delle rocce (frack job). Il 14 e 15 settembre 2017 delegazioni di Iran, Russia e Turchia si sono riunite ad Astana (Kazakistan) per il sesto round dei colloqui trilaterali sulla Siria per definire le zone di de-conflitto, già concordate a maggio stabilendo, in parole povere, la suddivisione dei territori conquistati: alla Turchia il nord-ovest, anche se c'è da sciogliere il nodo dell'enclave curda di Afrin e del distretto di Manbij, conquistato dai curdi ma rivendicato da popolazioni arabe. Alla Russia la zona costiera, con le importanti basi militari, aeree e marittime sul Mediterraneo, e ampie zone della Siria centrale e dell'area di Damasco. All'Iran la zona attorno al Libano, dove opera la milizia filo-iraniana Hezbollah, presente in Siria da anni, e vaste aree a ridosso delle Alture del Golan, controllate da Israele ma rivendicate dalla Siria. In questi sei anni di guerra i morti sono stati centinaia di migliaia. Secondo l'Osservatorio dei diritti umani in Siria, una delle fonti più citate per tracciare il bollettino delle vittime del conflitto, sono 465mila i morti dall'inizio del conflitto al 13 marzo 2017.Fra questi 96.073 sarebbero le vittime civili, di cui 17.411 minori e 10.847 donne. Ma altre fonti riportano anche cifre superiori. Tante vittime innocenti, tanta crudeltà per cosa? Gli obbiettivi in campo sono di enorme importanza: alla Russia l'acquisizione di basi militari sul Mediterraneo permetterebbe di coronare un sogno secolare, il controllo del mercato europeo, al'Iran la possibilità di avere un confine diretto con Israele, per tentare di diminuirne la potenza militare che influenza molto l'intera zona, e alla Turchia di mettere finalmente a tacere la propria componente etnica-curda che è vista 'come il sale negli occhi' dal presidente turco Erdogan. Ed ora un'ultima ed amara considerazione: la grande diffusione dei mezzi di comunicazione ha permesso l'acquisizione di una massa enorme di informazioni. Un problema però si crea quando non vengono evidenziate con cura quelle che permettono al comune cittadino del mondo di valutare i reali progetti che talune sottintendono. Per esempio quelle sopra sottolineate potrebbero indicare che l'umanità intende sempre percorrere le stesse vie della storia umana che hanno portato e porteranno verso disastrose guerre totali.

Nessun commento:

Posta un commento

Freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Freeskipeer Italia si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)