giovedì 1 febbraio 2018

Un materiale 'intelligente' per otturare i denti che riduce il rischio carie.

In attesa di quel 'vaccino anticarie' che sta sempre lì, lì, per essere scoperto, ma che non viene mai fuori, accontentiamoci di un 'materiale intelligente' per le otturazioni con proprietà anticarie,
che potrebbe risolvere il problema delle carie ricorrenti nei denti curati dal dentista. L'idea si deve a esperti della University of Toronto Faculty of Applied Science & Engineering ed è stata resa nota sulla rivista Scientific Reports. Capita non di rado che quando si cura un dente cariato, i batteri patogeni restino sul dente stesso e nel tempo producano una nuova carie, agendo soprattutto sul margine che unisce la parte di dente rimasta e l'otturazione stessa. L'idea dei ricercatori canadesi è stata quindi quella di creare un materiale intelligente (basato su naoparticelle che si autoassemblano) per otturazioni a prova di carie. Oggi i materiali riempitivi contengono antibatterici ma il loro effetto dura davvero poco tempo dopo che l'otturazione è stata effettuata, non più di qualche settimana, dopo di che il dente resta scoperto e a rischio di ammalarsi di nuovo. Il team di Ben Hatton e Yoav Finer ha pensato di utilizzare un materiale intelligente fatto di minuscole particelle contenenti il prodotto anticarie, particelle che si autoassemblano in modo da massimizzare la densità del farmaco, sì da far durare la sua azione a lungo, anche per anni dopo l'otturazione. Se li materiale supererà i test di prova, si potrebbe arrivare un giorno a disporre di un prodotto per otturazioni che riduca il rischio di carie future e quindi le visite dal dentista.

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