martedì 6 marzo 2018

M5S primo partito della Capitale. I romani, nonostante tutto, hanno preferito ancora i 5stelle!

Prima la neve che aveva ricoperto 'le vergogne' di Roma e poi la pioggia di questi giorni che le ha oscenamente scoperte: buche, fiumi di fanghiglia e detriti, pezzi d'asfalto, sporcizia e spazzatura ovunque, traffico in tilt, aspettando ancora che apra quel 'mitico tratto' di Metro C, appena 800metri dalla Stazione Lodi a quella di San Giovanni, manco fosse la Salerno-Reggio Calabria. Questa è Roma! Eppure i romani, col naso turato e gli occhi accecati dalla rabbia e dalla sfiducia generate dalla mala politica di questi ultimi vent'anni, hanno superato le buche, anche se qualcuno c'è 'rimasto' dentro, e hanno deciso di dare ancora una volta la loro fiducia a quei 5stelle che ormai da due anni in Campidoglio non sono riusciti neppure a tappare quelle buche che nel frattempo si sono trasformate in voragini! Il Movimento 5 Stelle conferma, così, il trend in atto a livello nazionale e nella fattispecie a Roma dal 2016, quando ha conquistato il Campidoglio con Virginia Raggi, e a scrutinio quasi terminato si conferma il primo partito in città con punte fino al 38% nella circoscrizione che comprende la zona di Ostia e del litorale romano. Insomma, il meno peggio ha avuto ancora la meglio sul peggio!

2 commenti:

  1. M5S a Roma primo partito. Ma davvero ai romani sta bene così?
    La premessa è scontata: si è trattato di elezioni politiche nazionali e dunque la ricaduta sul comune di Roma non è diretta. Ciò nonostante, molti si aspettavano un ridimensionamento del Movimento 5stelle nella capitale a seguito della pessima prova data fin qui dalla giunta Raggi. E invece il voto di domenica ha confermato i pentastellati come primo partito nella capitale, in linea con quanto avvenuto a livello nazionale. Non è questa la sede per analizzare le motivazioni del successo grillino in Italia, ma certamente quello che molti considerano un voto di cambiamento e di protesta non vale per Roma.
    Qui il cambiamento c’è stato due anni fa e i segnali sono andati tutti nella direzione della conservazione: appoggio alle piccole lobbies (dai tassisti ai bancarellari), poco bastone e molta carota con i dipendenti comunali, una politica su Atac da brivido fatta solo di mantenimento dello status quo, nessuna svolta su rifiuti e decoro. Per non parlare del favore fatto ai costruttori con l’operazione Stadio della Roma. Insomma, motivi per premiare il 5stelle e vederlo come forza di cambiamento a Roma non ce ne sono proprio.

    RispondiElimina
  2. Il rischio concreto è che la Raggi e i suoi possano prendere questo risultato come incoraggiamento ad andare avanti nella stessa direzione fatta di una giunta che cambia gli assessori ogni due mesi, di totale assenza di visione strategica sul futuro della città e di sudditanza nei confronti delle consorterie. A questo proposito vale la pena ricordare il problema dei dipendenti Atac che si sono assentati in massa dal lavoro perché scrutatori di seggio. Nelle giornate di domenica e di ieri il trasporto pubblico è stato di fatto dimezzato. Un’amministrazione davvero attenta alle esigenze dei cittadini avrebbe fatto in un altro modo: avrebbe emanato una circolare che imponeva agli autisti-scrutatori di seggio di dare adeguato preavviso della loro assenza. E avrebbe trovato dei sostituti richiamando personale dalle ferie e pagando straordinari. Insomma bastava organizzarsi. E invece niente: nel solco della peggiore tradizione romana, anche il management di Atac nominato (e sostituito già due volte) dai 5stelle si è disinteressato del servizio ai cittadini e si è occupato solo dei dipendenti.
    Sono elementi che dovrebbero far riflettere i romani che invece hanno voluto premiare di nuovo i 5stelle, forse per punire gli altri due schieramenti. Il centro-destra che con Alemanno ha espresso la peggiore amministrazione del Campidoglio dal dopoguerra ad oggi. E il centro-sinistra con un Pd clientelare e autolesionista al punto da aver affossato da solo il Sindaco che aveva eletto. E’ chiaro che le alternative erano difficili da digerire, ma una cittadinanza consapevole avrebbe usato questo voto per dare un segnale netto a chi governa la città. Un po’ come avviene negli Stati Uniti con le elezioni di midterm che servono proprio a tastare l’umore degli elettori a metà mandato.
    Si vede che i romani sono contenti di come viene amministrata Roma. Si lamentano per le buche che in questi giorni sono diventate onnipresenti, si schifano per i rifiuti non raccolti, si indignano per il trasporto inefficiente. Ma poi confermano chi non solo non ha mosso un dito per migliorare, ma anzi ha in qualche modo aggravato la situazione con la sua inerzia.
    Notizie confortanti arrivano da alcuni collegi: ad esempio l’elezione di Riccardo Magi al Gianicolense che ha battuto l’ex iena grillina Dino Giarrusso. Il radicale Magi ha molto lottato per mettere a gara il servizio di trasporto raccogliendo le firme per il referendum su Atac. All’Ardeatino non ce l’ha fatta Davide Bordoni, assessore al commercio di Alemanno che diede pessima prova su ambulanti e cartelloni, battuto dalla dem Patrizia Prestipino. Molto male è andato Matteo Orfini, arrivato terzo nel suo collegio di Torre Angela, dopo il grillino Fioramonti e la leghista Mannucci. Orfini paga sicuramente lo scotto della crisi del Pd ma anche il suo atteggiamento distruttivo nei confronti della giunta Marino.
    Nell’insieme comunque il Movimento5Stelle vince in tutti i quartieri in termini percentuali, tranne in centro e a Parioli/Trieste/Salario/Bologna dove il Pd tiene. Esattamente come avvenne nel 2016 per le comunali, tanto è vero che I° e II° Municipio sono gli unici ad essere governati dal centro sinistra.
    Discorso diverso alla Regione, dove Zingaretti viene riconfermato e prende circa 300 mila voti in più rispetto alle politiche. La Lombardi arriva solo terza, dopo un Parisi che ha rimontato in maniera insperata. Avremo tempo di analizzare il risultato della Pisana e non vogliamo farlo qui per non allungare troppo questo articolo.
    Se per sbrogliare la matassa del governo nazionale occorrerà molto tempo, su Roma un dato è certo: la Raggi che meritava di essere bacchettata, adesso si sentirà investita di una nuova forza. E per Roma non è un buon presagio.

    RispondiElimina

Freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Freeskipeer Italia si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)


PER LA TUA PUBBLICITÀ SU FREESKIPPER ITALIA

CONTATTACI PER LA TUA PUBBLICITÀ

Nome

Email *

Messaggio *