giovedì 8 marzo 2018

Perché la Sinistra ‘vera’ deve dire no a Di Maio.

di Camillo Pignata. La sinistra ha perso, ma quale sinistra, quella vera o quella falsa? La Sinistra 'vera' non esiste più. Ha perso la falsa sinistra, il centrosinistra!
Hanno perso il Pd, che di sinistra ha solo gli abiti, mentre fa cose di destra, ha perso Leu che, nonostante la scissione, è rimasto chiuso nella gabbia riformista, senza il coraggio di proporre una vera alternativa di sinistra, per ribaltare la politica della Troika. A questa sinistra, a Leu al Pd derenzizzato, Di Maio ha proposto una collaborazione di governo. Pd e Leu, possono anche accoglierla, operano con le medesime logiche e linee politiche del M5S, sono tutti comitati elettorali, al servizio di se stessi e del capitale. Ma la risposta della sinistra vera, non può che essere negativa. Le alleanze non si costruiscono a ridosso della formazione del governo, ma giorno per giorno, e la loro costruzione non può essere solo un fatto verticistico, ma devono coinvolgere anche la base altrimenti non sono democratiche. Le coalizioni devono essere strumento partecipativo dei cittadini. Il quadro operativo è di destra. E' di destra Renzi, sono di destra gli attuali antirenziani. Zanda e Franceschini sono ex dc, democristiani di ferro che odiano la sinistra. E' di destra Leu per le sue linee politiche economiche e di gestione della sovranità popolare. Leu è subordinata alle logiche liberiste della Troika, al pareggio di bilancio, alla governance Ue incentrata sull'esecutivo e sull'emarginazione del parlamento, ossessionata dalla sindrome della vittoria ad ogni costo, della fabbrica del consenso come metodo di governo, per le candidature per la definizione dei programmi. E' di destra il Movimento 5 stelle, perché è di destra la forza politica che: non distingue tra destra e sinistra, tra vittime e carnefici; considera il partito un comitato elettorale; utilizza la comunicazione, per condizionare le scelte delle persone, i suoi comportamenti, la sua cultura, più che per stimolare la loro capacità critica; non accoglie migranti economici in nome di un formalismo leguleio, che calpesta la solidarietà di cui all'art 2 della costituzione; non è antifascista. E allora, i compagni del Pd e di Leu, quelli veri, anziché dilaniarsi sull'appoggio al M5S, cerchino di costruire la sinistra quella vera. Cerchino di scrollarsi di dosso le ragnatele di centro e di destra, che gli sono ancora appiccicate addosso. Pensino a costruire una nuova sinistra, che non sia ossessionata dagli obiettivi di conquista di voti, di soglie, di percentuali di consensi, ma dal servizio ai più deboli, e dalla lotta al potere finanziario, per la conquista dei diritti globali contro il capitale globale.

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