giovedì 5 aprile 2018

La Via Crucis del Quirinale.

Dopo la Via Crucis della Settimana Santa, siamo pronti ad affrontare la Via Crucis dei big della politica italiana in processione al Quirinale. Dal 4 marzo ad oggi non si è fatto altro che parlare delle possibili alleanze di governo.
Alleanze difficili e addirittura impossibili, stando alle posizioni delle forze politiche arroccate, anche a ragione, sui loro 'No'. Di 'governi' se ne sono fatti tanti, almeno a chiacchiere, ma di fatto sarà 'impossibile' vedere a Palazzo Chigi Di Maio insieme a Salvini e Berlusconi, il 'nemico' di sempre. Va bene che la politica è tutto e il contrario di tutto - chi poteva mai immaginare che proprio la Sinistra avrebbe cancellato l'Articolo 18!? - ma sinceramente un governo siffatto sarebbe più devastante di una bomba atomica sulla credibilità degli attuali leader! Molto più facile mettere insieme cani e gatti, il diavolo con l'acqua santa, che grillini e berluschini. Per cui, o la Lega rompe con Berlusconi e va da sola con i 5stelle, o non se ne fa niente. Difficilissima anche questa eventualità! Molto più praticabile, invece, un'ipotesi di accordo M5S-Pd-senza-Renzi, anche se il neo senatore dem non è come vuol far credere un parlamentare qualunque che si è dato al tennis, invece che all'ippica! Di fatto, è ancora lui che detta le regole del gioco al Nazzareno. Ma memori dello streaming al veleno 'Renzi-Grillo', anche qui un accordo sembra assai difficile, ma non impossibile come quello con il 'centrodestra-unito'. In questo caso, almeno virtualmente, sia Grillo che Renzi hanno fatto un passo di lato, posizionandosi dietro le quinte, pur restando saldamente in cabina di regia. E comunque, alla fine delle consultazioni e considerando che Mattarella non è né una 'Maga-maghella' con la bacchetta magica, né un Santo che fa miracoli, pensiamo che il Quirinale conferisca il mandato di formare un governo ad una figura 'terza', che sappia mettere insieme una larga maggioranza al netto di Renzi e Berlusconi. Come farà? Sono problemi suoi. D'altra parte questi sono gli oneri di chi ha l'onore di governare l'Italia!

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