mercoledì 27 giugno 2018

La povertà rilancia il reddito di cittadinanza!

Le persone che vivono in 'povertà assoluta' in Italia hanno superato i 5 milioni nel 2017 e il trend è in continua crescita.
E' il valore più alto registrato dall'Istat dall'inizio delle serie storiche, nel 2005. Le famiglie in povertà assoluta sono stimate in 1 milione e 778mila e vi vivono 5 milioni e 58 mila individui. L'incidenza della povertà assoluta è del 6,9% per le famiglie (era 6,3% nel 2016) e dell'8,4% per gli individui (da 7,9%). Entrambi i valori sono i più alti della serie storica. "Non è più possibile andare avanti così e non c'è più tempo da perdere. Il reddito di cittadinanza arriverà subito, entro la fine del 2018. Ci sto lavorando notte e giorno". Così il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi di Maio, rilancia la proposta cardine del M5S. L'auspicio di tutti gli italiani che sopravvivono di stipendio o di pensione fermi ai minimi storici, è che il governo riesca nel suo intento di aiutare i 'poveri', ma senza per questo impoverire ulteriormente quel 'ceto medio' in via d'estinzione che ha già così poco e ha già dato così tanto, che non può permettersi il lusso di togliersi pure quel poco che gli è rimasto per darlo a chi non ha niente! I soldi per il 'reddito di cittadinanza' non ci sono, ma vanno cercati lontano dal ceto medio, altrimenti quei 5 milioni di poveri rischiano di creare altri milioni poveri! Il sentore, però, è che la scadenza di fine 2018, per attuare il reddito di cittadinanza, coincida con la fine di questo governo! A pensar male si fa peccato… però a volte ci si azzecca!

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