venerdì 17 agosto 2018

Adesso basta.

di Marianna Madia, Responsabile Comunicazione PD. Adesso basta. Non si può guardare senza reagire lo spettacolo indegno di queste ore:
le bugie, le approssimazioni e l'inadeguatezza di un governo che è un misto di incompetenti e sciacalli, preoccupati più di qualche like che della sicurezza delle persone. Facciamo una premessa: l'atteggiamento che Autostrade ha tenuto in questo ore, davanti alla tragedia di decine di morti, è stato cinico e irrispettoso verso le vittime, le loro famiglie, Genova e l'intero paese. Accertare le responsabilità e assicurare giustizia ai cittadini deve essere un impegno comune di tutti. Con questa premessa, molto squallido è lo spettacolo mostrato dal Governo. È inaccettabile che il presidente del Consiglio dica che non si aspettano i tempi della giustizia. Avanzi una proposta su come accelerare i tempi della giustizia, invece di volerla "scavalcare". È inaccettabile che Salvini, più presente a cene e programmi TV invece che a coordinare le operazioni, speculi sui morti e su un dramma del genere, parlando di revoche di concessioni che nemmeno ha letto. È inaccettabile che Di Maio accusi il Pd di prendere soldi da Autostrade, consapevole di dire una falsità. Si preoccupi piuttosto di spiegare agli italiani da dove vengono i loro finanziamenti perché i nostri sono trasparenti. È inaccettabile il livello di rancore, odio e minacce alimentato anche sui social network. Sarebbe ora di far luce sul modo e le forme con cui il Movimento e la Lega alimentano la propaganda sulla rete. Mettiamo invece in fila i fatti reali.
1) È accaduta una tragedia che non è una fatalità ma nessuna persona seria è in grado di dire, a poche ore, quali sono le responsabilità.
2) La presunta revoca della concessione a Autostrade è durata meno di 24 ore. Già oggi siamo al "poi si vedrà" . L'importante era assicurarsi titoli sui giornali.
3) I Cinque Stelle nel loro ottuso ideologismo vogliono un paese bloccato che non costruisce e non fa opere di interesse collettivo. Anche sulla Gronda di Genova (la strada alternativa al ponte) si sono fino a qui opposti in modo irresponsabile. Oggi Genova ha bisogno di certezze sia per l'intero rifacimento del Ponte che per la costruzione della Gronda, così come per il terzo valico ferroviario. Il governo cosa vuol fare? Apre i cantieri o li vuole ancora bloccare?
4) Il PD non ha mai preso soldi da Autostrade per le campagne elettorali. Chiediamo ufficialmente a Di Maio se può dire e documentare la stessa cosa sugli alleati di governo. I nostri bilanci sono chiari, attendiamo altrettanta trasparenza dai partiti di governo.
5) Graziano Delrio è stato il Ministro di Infrastrutture e Trasporti grazie al quale si sono stretti davvero i cordoni verso i concessionari autostradali.
6) La "manina" che avrebbe favorito i concessionari nella legge di bilancio del 2015 è altra invenzione di Di Maio. La norma in oggetto è stata peraltro cancellata proprio da noi con il codice appalti.
Alla luce di tutto ciò la posizione del Governo appare dilettantesca e spregiudicata. È accaduto un dramma, noi vogliamo capire fino in fondo cosa è successo e di chi sono le colpe e vogliamo che i colpevoli paghino. Se Autostrade ha delle colpe che paghi nei modi e nelle forme che prevede il nostro ordinamento. Una guerra di carte bollate sulla pelle dei genovesi è inaccettabile. In uno stato di diritto prima si fa soccorso, poi si accertano i fatti e poi ancora, sulla base di ciò, si stabilisce chi è responsabile e chi deve pagare. Su questo, come su altri dossier, dall'immigrazione al lavoro, il Governo sta ribaltando i principi fondanti di uno stato di diritto. Questo Governo è solo in grado di agitare sospetti, paure e odio, nella società e in rete. Un Governo bravissimo a fare proclami, altrettanto bravo a smentirli, ma incapace di assumersi la responsabilità di agire per l'interesse generale. Si occupi il Governo di assicurare il massimo sostegno a chi è stato colpito da questa tragedia; si occupi il Governo di garantire in tempi certi la ricostruzione; si occupi il Governo di fare la sua parte perché vengano accertate le responsabilità, invece di agitare minacce a uso e consumo dei social. Ci scusiamo con i cittadini per lo spettacolo indegno di queste ore di certa politica senza pietà e senza responsabilità: Genova, la Liguria e anzitutto i familiari delle vittime e gli sfollati hanno diritto a una solidarietà operativa e a interventi rapidi. A poche parole e a tanti fatti concreti, senza l'ossessione di annunci e dichiarazioni a favore di telecamere e taccuini. Soprattutto, tutti hanno diritto alla verità. Quella verità nelle aule di giustizia, non sui social da Di Maio e Salvini.

2 commenti:

  1. Incredibile! Assurdo! Ascoltare le boiate di chi ha portato il paese allo sfascio! Siamo per davvero la repubblica delle banane!

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  2. Sosteniamo il Governo liberamente eletto dai cittadini che ha restituito la sovranità al popolo italiano!!!

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