martedì 28 agosto 2018

Viva Salvini e la legittima difesa dell'Italia, non soccorriamo più i migranti.

di Vittorio Feltri. Conosco Salvini da anni e ho maturato la convinzione che sia un buon politico, serio ed efficiente.
Fa quel che dice di voler fare e ciò non mi sembra cosa da poco. Proprio per questo, suppongo, c'è chi lo vuole fermare, anche perseguendolo penalmente per la sua attività legittima. Egli si è dedicato prevalentemente, finora, alla lotta contro la immigrazione selvaggia, che sta esasperando i cittadini, adottando sistemi legali, almeno secondo noi, gente normale, che pensa sia ingiusto essere invasi quotidianamente da estranei, africani che lasciano il loro Paese con l'intento di essere poi mantenuti da noi. Persone prive di cultura del lavoro, incapaci di svolgere un mestiere, quindi impossibilitate a trovare una occupazione. L'Italia ha bisogno di falegnami, idraulici ed elettricisti, non di manovali generici. Ma i neri non sono artigiani, non sanno fare niente oltre a governare cellulari e altre diavolerie tecnologiche ormai alla portata di chiunque. Cosicché essi dopo essere giunti sulla penisola non sono in grado di esercitare una qualsivoglia professione. Gironzolano nelle città, bighellonano, stuprano, si dedicano all'accattonaggio. E noi fessi li manteniamo, male, ma siamo costretti a offrire loro mezzi di sostentamento, assistenza sanitaria ed altro. Chi ci obbliga a compiere questi sacrifici? Una parte esigua della opinione pubblica, quella di sinistra e quella del peggior cattolicesimo, predica l'accoglienza e non si rende conto che aprire le porte ai signori del continente Nero significa aggravare la situazione nazionale già precaria. Salvini si oppone a questo andazzo nefando e cerca di limitare, se non di bloccare, l'ondata degli arrivi. Lo fa a vantaggio nostro e proprio per questo viene osteggiato brutalmente dagli avversari politici, che hanno mobilitato perfino la magistratura per contrastarlo a gamba tesa, scorrettamente. Noi invece siamo con lui e cercheremo in ogni modo di affiancarlo consapevoli che altrimenti l'Italia andrebbe a rotoli. Nel nostro piccolo siamo a sua disposizione affinché riesca a mettere in ginocchio coloro che aspirano di farlo secco con pretesti di vario tipo, magari giudiziari. Dio salvi Salvini. È l'unico capace di non farsi intimidire dai buonisti da strapazzo. La nostra idea banale è che sia una follia recuperare in mare i popoli che sfidano le onde del Mediterraneo allo scopo di attraccare nei porti siciliani. Lasciamoli al loro destino di naufraghi e comprenderanno che non è il caso di avventurarsi tra i flutti. Essi smetteranno presto di salpare e rimarranno sulla loro terra ferma per non morire annegati. Dopo il terzo barcone colato a picco, i neri se ne guarderanno dal partire. Nessuno ha voglia di crepare e se i profughi si accorgeranno che noi non siamo la Croce Rossa delle acque eviteranno di intraprendere traversate rischiose. Quanto alla magistratura possiamo solo dire che alle toghe conviene occuparsi dei criminali che ci infestano e non di Salvini, il solo cui dobbiamo gratitudine. Anche questa è una questione di legittima difesa. Proteggiamo i confini e ci sia consentito di proteggere le nostre famiglie dalle incursioni dei rapinatori. La libertà non va messa in discussione da nessuno, neanche dai pm boriosi che si sentono dei Padreterni benché siano solamente dei funzionari pubblici. Viva Salvini e lunga vita ai suoi sostenitori.

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