mercoledì 17 ottobre 2018

Torino. Un bimbo su quattro vive in povertà. di Maria Aldobrando

di Maria Aldobrando. La Stampa di ieri titolava "Un bimbo su quattro vive in povertà: la statistica che spaventa Torino".
Ora a ben ragionare il denaro pubblico torinese, appartiene anche a questi bambini (peccato che non possano nè votare, nè protestare). Ora mi domando, ma quelle centinaia e centinaia di milioni di euro investiti dal Comune in derivati, non appartengono anche a questi bambini? Uscendo da questi disastrosi investimenti, quanti bambini si potrebbero aiutare? L'Opposizione in Comune per favore batta un colpo. Pannella a suo tempo dimostrava che si governa anche dall'Opposizione, bisogna però saperla fare e magari volerla fare. La mia è solo una constatazione, a scanso di equivoci, ma politicamente bisogna interrogarsi, sulla scelta dell'attuale Giunta, di continuare a persistere nei derivati.

5 commenti:

  1. Il problema è datato, servono interventi a sostegno delle Famiglie in difficoltà.

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  2. "Ora mi domando, ma quelle centinaia e centinaia di milioni di euro investiti dal Comune in derivati, non appartengono anche a questi bambini?"
    Domanda giusta da girare all'attuale Giunta di Torino

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  3. Meno spese di rapp.za, via dai derivati, AIUTARE la gente.
    Le perdite dei derivati non le paghino i poveri Cittadini

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  4. Iniziando ad affrontare il problema:uscire velocemente dai derivati

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  5. TORINO non piùla Città dell'auto, fortunatamente.
    La monocultura mostra oggi tutti i suoi guasti.

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