lunedì 22 ottobre 2018

Uno con la quinta elementare può essere meglio di uno con tre lauree? di Francesco Alberoni

di Francesco Alberoni. Recentemente, sulla mia personal page di Facebook, ho proposto un seminario per dieci persone chiedendo la laurea e un'età compresa fra i 35 e i 55 anni.
Mi hanno risposto in molti, ma ci sono state anche persone che non intendevano partecipare però mi accusavano di discriminare con la laurea e l'età, e che avrei dovuto ammettere tutti.
Queste risposte mi hanno fatto venire in mente il governo e la proposta di togliere il numero chiuso a Medicina, quelli che vorrebbero accogliere tutti i migranti dell'Africa e dell'Asia, coloro che vogliono togliere i voti dalle scuole perché discriminano fra i preparati e gli impreparati, quelli che sono contrari al sapere e alla cultura "perché - dicono - uno con la quinta elementare può essere meglio di uno con tre lauree".
Quelli che sostengono che i sapientoni dovrebbero andare a scuola dal popolo e seguire le sue indicazione perché il popolo conosce i propri bisogni, non i professori o i potenti che fanno solo il loro interesse.
Questo modo di pensare è esattamente quello di Mao Tze Tung che, nella rivoluzione culturale, spingeva i giovani a insultare e picchiare i vecchi dirigenti comunisti, obbligava i laureati e gli scienziati a rieducarsi andando a lavorare la terra coi contadini e affidava proprio ai contadini (che non ne sapevano niente) la produzione dell'acciaio in forni rudimentali fatti da loro.
Questo esperimento fu una catastrofe economico-sociale e provocò milioni di morti.
Ebbene, questo modo di pensare oggi si sta diffondendo come un gas in molti ambienti politici ed anche nel comune modo di pensare, soprattutto attraverso i social media in cui ciascuno dice quello che gli pare senza bisogno né di cultura né di prove, perché tutti si considerano uguali nel sapere. Per cui uno può contestare quello che è stato il frutto di decenni di ricerche rigorose.
Il risultato è la campagna contro i vaccini, contro la Tav, contro l'Ilva, contro il gasdotto che viene dalla Russia e altre bizzarrie, subito recepite come "volontà popolare" dai grillini. Un modo di pensare che crea una mentalità contraria allo studio, al sapere, alla cultura, alla scienza, al merito.

7 commenti:

  1. Chi semina vento, raccoglie tempesta.
    L'Italia del 2018 è figlia del '68.

    RispondiElimina
  2. Credo nell'istruzione di massa, la cultura è importantissima. In una società altamente tecnologica, sapere è vitale.

    RispondiElimina
  3. Ministri e parlamentari:OBBLIGO di una laurea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Capirai, io conosco laureati semi-analfabeti.

      Inoltre, ti farei presente un dettaglio. I Ministri sono persone incaricate di gestire un certo "dipartimento" della Pubblica Amministrazione, ovvero sono incaricati di amministrare. Quindi ha senso che siano competenti della materia. Che ne so, che il Ministro dell'Economia sia uno che ne sa di Economia.

      Invece i Parlamentari sono rappresentanti eletti. La loro funzione non è di amministrare ma di legiferare, ovvero approvare, modificare, abrogare le leggi. Sono rappresentanti perché rappresentano gli Italiani, quindi ha senso che in Parlamento ci sia una "sezione" del Popolo, giovani, vecchi, donne, uomini, letterati, analfabeti, eccetera. E' anche IMPOSSIBILE che i Parlamentari conoscano lo scibile umano, cioè la materia di tutte le possibili leggi. Per questo si devono comunque appoggiare ad un apparato di consulenza che IDEALMENTE li aiuta a comprendere e ad approfondire quando necessario.

      Da cui, se avrebbe senso mettere un qualche requisito minimo per i Ministri, non ha senso per i Parlamentari.

      Elimina
    2. Sig.Lorenzo, lei esprime un'Opinione, pertanto quello che Lei dice è opinabile.
      Un parlamentare è un LEGISLATORE, ovvero deve proporre delle leggi. Proporre delle leggi richiede una preparazione adeguata: preparare la relazione introduttiva, l'articolato, il Regolamento di attuazione. Che ci siano laureati semi analfabeti Lo dice lei, io ne dubito. La politica è difficile: Tutti hanno diritto di fare politica, ma se ci si propone al parlamento, è giusto pretendere una LAUREA. Questa è la mia opinione e non è un dogma. Criticare non è mia abitudine: Dare dei semianalfabeti a dei laureati mi pare gratuito e ingiustificato

      Elimina
  4. Essrere classe dirigente, non è obbligatorio. Chiunque si propone deve avere un curriculum scolastico adeguato.
    Un Paese ha diritto ad una classe dirigente COLTA e non improvvisata. Consenso + CONOSCENZA. Il solo consenso a mio parere non basta

    RispondiElimina
  5. Sig.LORENZO se lei è malato si rivolge al Medico che è laureato! L'ingegnere che progetta un palazzo è laureato! Purtroppo sig.LORENZO l'istruzione è necessaria, anche e soprattutto in politica

    RispondiElimina

Freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Freeskipeer Italia si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI