20 dicembre 2018

Alla fine dei conti… “Grazie Europa”!

di Redazione. Chi lo avrebbe mai pensato che oggi saremmo stati qui a dover dire "Grazie" a questa Europa per averci salvato dalla procedura d'infrazione e per aver limitato i nostri danni di 10 miliardi di euro?
Così, dopo il provvidenziale "vai avanti tu (Conte) che a noi (Salvini e Di Maio) ci viene da ridere", e dopo il dovuto "Grazie Europa", si respira nel Belpaese l'aria del "si stava meglio quando si stava peggio".
Meglio restare dentro questa Europa che discrimina gli Stati membri in figli e figliastri, madre indulgente con i franco-tedeschi e matrigna con gli italiani che spreme come limoni e tratta come suoi camerieri, piuttosto che stare in balia di una nave senza nocchiere in gran tempesta.
Meglio questa Europa che non ci piace più di tanto, ma che almeno sa mettere in riga un governo che vuole destinare le tasse dei cittadini non a ripianare il debito pubblico e a far crescere l'economia, i salari e le pensioni di chi ha sgobbato per una vita intera, ma per stipendiare "divanisti" e "pensionati di cittadinanza" che nella stragrande maggioranza dei casi hanno sempre lavorato in nero, senza mai versare un centesimo di contributi previdenziali.
Quindi, obtorto collo, "Grazie Europa" per aver salvato i nostri risparmi, le nostre case, i nostri stipendi, le nostre pensioni e quel nostro dettame costituzionale che vuole l'Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro e non sull'assistenzialismo di Stato che intende pagare chi non lavora, con i soldi di chi lavora!
"Grazie Europa" per aver dato il benservito a quegli italiani "creduloni" e "sognatori" che pensavano di cambiare il mondo con un selfie o con un twitter!
Ecco, siamo così ridotti a ringraziare la vituperata Commissione Europea, additata come la causa di tutti i nostri mali, chè, seppure nel caos più totale e priva di una vera politica estera, economica e sociale, seppure con il bilancino dei due pesi e delle due misure, fa rispettare le regole.
Una Europa che prima ci boccia e poi ci riscrive di suo pugno una legge di bilancio che ci salva dalla procedura d'infrazione.
Per contro, iniziano a sgonfiarsi i consensi per questo governo delle facili promesse elettorali e del presunto cambiamento.
Una recente ricerca dell'Ispi prevede che per il 2020 ci ritroveremo con 140 mila clandestini in più. Una news che fa da contraltare alla Legge Fornero che non è stata affatto smontata, al reddito di cittadinanza che non sarà di 780 euro per 5 milioni di persone, ad una riduzione della pressione fiscale lontana dal divenire con aumenti Iva da 23 mld nel 2020 e 29 mld nel 2021 e la proposta di legge della Lega di mettere persino la Tari, la tassa sui rifiuti, nella bolletta della luce a fare pendant con il canone Rai.
Alla fine dei conti, che saranno pagati sempre e comunque dai 'soliti fessi', non ci resta che dire "Grazie Europa", se non altro perchè dei due mali (Bruxelles e Roma) è sempre meglio il minore, Bruxelles è ovvio!

2 commenti:

  1. Situazione surreale qui in Senato.
    La maggioranza ancora non sa come cambiare la legge di bilancio.
    Continui ritardi e scene mai viste nella storia repubblicana.
    Sono ammutoliti persino i funzionari, i commessi, i lavoratori di questa struttura che ci dicono: in tanti anni una cosa così non l'avevamo mai vista.
    Io dovrei intervenire nel pomeriggio in Aula ammesso - e non concesso - che finalmente si decidano a presentare un testo.

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    1. Mi scusi ma Lei, proprio Lei parla di situazione surreale? Buon Natale Renzi, non ha pensato di dedicarsi ad altre attività?

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