28 dicembre 2018

La Manovra del Popolo non piace al 'popolo' leghista. Salvini inizia a perdere consensi.

di Redazione. I recenti sondaggi certificano un calo del M5S, e questo già lo si sapeva. Quello che nessuno poteva immaginare è, invece, la perdita di consenso della Lega. Mai, prima di oggi, i sondaggi avevano dato il Carroccio in calo.
La flessione dei consensi a favore della Lega e di Matteo Salvini è avvenuto subito dopo l'approvazione della Manovra del Popolo. Segno che il popolo leghista non si riconosce in questa manovra!
Un calo che nè gli elettori leghisti nè quelli grillini hanno preso bene. Ma mentre il calo di 0,7 punti percentuali per la truppa di Di Maio (al 27%) è solo l'ultimo di una serie che continua pressochè ininterrottamente dalla firma del 'contratto di governo' con la Lega, per Salvini la situazione è inedita.
Infatti, dopo il 4 marzo e le politiche in cui aveva strappato un 17,4%, la Lega era salita fino allo scorso 22 novembre, arrampicandosi al 36,2%,ovvero più del doppio dei consensi raccolti alle Politiche.
Oggi, invece, è data al 32,9%, con una perdita secca di 3,3 punti percentuali, segno che gli elettori leghisti stanno punendo in modo particolarmente severo l'impronta grillina e assistenzialista che la manovra ha assunto nella sua stesura definitiva, dove della flat tax non c'è neppure l'ombra!
Messi assieme, comunque, i due partiti di governo possono ancora contare su una amplissima maggioranza, che sfiora il 60% dei consensi.
Ma fino a quando? Fino a quando gli italiani non realizzeranno che lo stipendio è poco, che le tasse si stanno mangiando le loro case e i loro risparmi e che reddito e pensione di cittadinanza non saranno per tutti.

Nessun commento:

Posta un commento

Freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Freeskipeer Italia si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)