27 dicembre 2018

Manovra del Popolo, stangati i proprietari di casa!

di Redazione. Per la prima volta, da tre anni a questa parte, nella legge di bilancio non c'è la norma che vietava a Comuni e Regioni di "deliberare aumenti dei tributi nonché delle addizionali ad essi attribuiti con legge dello Stato".
Un primo calcolo, fatto dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre, quantifica in un miliardo di euro l'impatto sui contribuenti degli inevitabili rincari dell'Irap, delle imposte Imu/Tasi e delle addizionali Irpef.
I proprietari di casa saranno, ancora una volta, tra i più colpiti.
Da un governo che si è autodefinito del cambiamento ci saremmo aspettati una riduzione dello spropositato carico fiscale sugli immobili, non certo il via libera ai Comuni per aumentare ancora di più le tasse sulla casa degli italiani.
Lo "sblocco" mette a rischio anche i contratti di locazione "concordati", nati vent'anni fa sulla base di un patto molto chiaro: canoni al di sotto di quelli di mercato in cambio di agevolazioni fiscali per i proprietari. Il rischio è che ora i Comuni aumentino le aliquote proprio per questi immobili, visto che sono fra i pochi con livelli di Imu e Tasi ancora inferiori al massimo. Con l'effetto di spingere i proprietari a scegliere i contratti a canone libero.
Insomma, la casa è un lusso che va tartassato, un peccato che va espiato. E persino i potenziali beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza verranno penalizzati ed esclusi in toto o parzialmente dai sussidi di Stato qualora proprietari di casa. Come se la casa fosse una rendita, invece che una continua spesa (condominio, luce, gas, acqua, telefono, televisione, spazzatura,ecc, ecc,). Ma se non hai il becco di un quattrino, cosa fai? Ti mangi la casa?
E poi... una legge di bilancio senza flat tax! La riduzione delle tasse è scomparsa dai radar del governo e dei talk show. Quei pochi soldi che ci sono in cassa non vengono utilizzati per rilanciare l'economia, il lavoro e la giustizia fiscale, ma per stipendiare "divanisti" e "lavoratori in nero".
Dal 4 marzo Matteo Salvini ha parlato e ha postato di tutto dai flussi migratori, alle solite felpe per ogni circostanza, alla sua colazione pane e Nutella, ma si è guardato bene dal dire qualcosa di chiaro sulla flat tax. E oggi a manovra conclusa, si comprende anche il motivo: la flat tax non c'è! La pressione fiscale invece di diminuire è aumentata, pompata dal folle assistenzialismo pentastellato.
La flat tax è stata una presa in giro, votata da tutto il popolo di centro destra e quei voti la Lega li ha presi in prestito da Berlusconi e dalla Meloni per andare al governo con l'avversario di sempre, i 5stelle.
Ma le chiacchiere stanno a zero. Ci hanno preso per i fondelli un'altra volta. Speriamo sia l'ultima e che gli elettori del centro destra e non solo, ma anche i piccoli e medi imprenditori, i lavoratori dipendenti e i pensionati, quelli "veri", lo tengano ben presente alle prossime elezioni europee.

6 commenti:

  1. Se alla maggioranza piace soffrire:che soffra.
    iO NON MI ARRABBIO, accetto la situazione che altro si può fare?

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    1. ...la rassegnazione è l'ultima a morire!

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  2. Il M5S ha stravinto le Elezioni: è stato stravotato, ora governa! Ma davvero si pensava che un Movimento nato da un comico, potesse esser Politicamente ffidabile? Capisco che si beve tutto o quasi, ma credere che gli asini volino.
    Ora GRILLO è a casa sua tranquillo, ed il suo giocattolo è in azione, siete contenti e tenetevelo

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    1. Torino e ROMA sono l'esempio dello sfacio provocato dal M5S

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    2. ... e come darti torto è un governo che fa ridere!

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  3. C'è purtroppo ben poco da ridere: quanti poveri che chiedono l'elemosina. TORINO si parla di 4 sfratti al giorno, e le povere famiglie, dove vanno?

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