lunedì 3 dicembre 2018

Torino, il grande degrado dei mercati di Porta Palazzo.

di Paolo Maria Galimberti. Risiedo da qualche mese a Torino per motivi di lavoro, e passo ogni santo giorno da Porta Palazzo: uno dei più grandi Mercati d'Europa (3 mercati coperti più due all'aperto).
Una parte della zona (e aree limitrofe) è occupata 24 ore su 24 da pusher: mi avranno offerto la mercanzia tante di quelle volte che ho perso il conto. Solo passando a piedi per la zona ci si rende conto del degrado. Un conoscente che abita in corso Regina, a pochi metri da Porta Palazzo mi ha parlato della situazione da incubo nella quale deve vivere: mi spiegava che è dal 1995 che ci sono state manifestazioni, raccolte firme, ecc, ecc. Tutto inutile!
Ora, nonostante il rimbombo delle ruspe salviniane, quello che vedo ogni giorno racconta un film diverso.
Concludo ricordando che sempre a Torino, dal 1995 l'ex Asilo Principe di Napoli è occupato dagli Squatters. Sono passato da lì, dopo essermi recato per lavoro al Centro Direzionale della Lavazza. C'è scritto sulla facciata dell'ex Asilo: Occupato dal 1995, manifesti, scritte, contro lo Stato e la legge.
E' giusto sgomberare i Casamonica a patto che non si dimentichino certe realtà incancrenite e purtroppo ancora tollerate.

4 commenti:

  1. Di passaggio ci siamo fermati un pò di volte al mercato di Porta Palazzo e devo dire che più passano gli anni e più il quartiere peggiora.
    Non capisco come mai sono state fatte recensioni positive se alla fine analizzando
    bene il posto di buono c è ben poco.
    Sconsiglio di andare da soli specialmente per quanto riguarda le donne.
    Evitare anche di portare oggetti di valore in quanto c è molta delinquenza.
    Queste osservazioni negative non sono solo valide per il mercato, ma anche per tutto il resto della zona. Mancanza di controllo e norme di igiene non seguite portano a una trascuratezza dell' ambiente tale da rovinare la città.

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  2. Diciamo che non sono amante dei mercati e molto meno di questo mercato in particolare. Se si visita Torino sarebbe d'obbligo conoscerlo, visto che è un punto di riferimento ma purtroppo è anche una delle zone malfamate della città, abbastanza pericolosa per colpa di marocchini e romeni che se non sei attento, ti spingono per derubarti. Ho dei conoscenti che hanno avuto brutte esperienze in quel posto.

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  3. Condivido al 101% i due commenti

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  4. A metà anni '50 la zona era frequentata dai venditori di sigarette di contrabbando, la cui sede era in un bar di via Laino a ridosso dei muri del Cottolengo. Prossimi alla fermata dei tram, quasi sussurravano "sigarette1" senza mai andare oltre. I borseggi erano all'ordine del giorno, come in ogni mercato che si rispetti, con un minimo di attenzione se ne poteva uscire indenni. Questa era la delinquenza di allora, e carabinieri o polizia erano presenti, a completare un senso di sicurezza che è andato in malora, come tutto il resto...

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