22 gennaio 2019

Addio 1 e 2 centesimi... e i negozi possono arrotondare.

di Redazione. Era ora! Niente più monetine da 1 e 2 centesimi di euro. Dal 1° gennaio la Zecca dello Stato non ne conierà più di nuove. Con lo stop al conio viene sancito anche il diritto per commercianti ed esercenti al dettaglio di arrotondare al momento di ricevere un pagamento in contanti.
Di fatto il "cent" non è mai stato uno strumento di pagamento, è una moneta scomoda, occupa spazio e dà soltanto impiccio, e poi è sempre stato arrotondato per eccesso o per difetto!
In Italia ne circolano ancora parecchie, per un valore stimato in 7 miliardi di euro (ed un florido mercato di collezionisti a caccia soprattutto delle monete più rare, spesso preziose). L'addio ai 'bronzini' comporterà un modestissimo risparmio per le casse pubbliche (1,87 mln l'anno, il costo di produzione) e non produrrà effetti sull'inflazione. Mentre avrà ripercussioni sugli arrotondamenti nei negozi.
Viene infatti sancito anche il diritto per commercianti ed esercenti al dettaglio di arrotondare al momento di ricevere un pagamento in contanti. L'importo, cioè, si può correggere al multiplo di cinque più vicino: per cui, 6 euro e 77 centesimi si arrotonda a 6 euro e 75, 6 euro e 78 centesimi si arrotonda a 6 euro e 80. Nel caso in cui invece un prezzo dovesse essere pagato tramite carta di credito, bancomat e simili, questa regola non si applicherà perché il pagamento elettronico rispecchierà quanto previsto, senza arrotondamenti.

Nessun commento:

Posta un commento

Freeskipeer è uno spazio libero. L'immediatezza della pubblicazione dei commenti non permette filtri preventivi. Per questa ragione chi commenta è il solo responsabile del contenuto delle proprie affermazioni. freeskipeer si dissocia da eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Freeskipeer Italia si dissocia categoricamente da:
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)