30 gennaio 2019

Un futuro senza batterie per smartphone, tablet e pc.

di Redazione. Dal sogno alla realtà. Un'invenzione epocale quella che consentirà di avere smartphone, pc e tablet liberi dalle batterie e dalla necessità di ricaricarli. E questo grazie ad un dispositivo che converte in elettricità l'energia dei segnali della rete wi-fi.
Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, si deve al gruppo del Massachussets institute of Technology (Mit) guidato da Tomas Palacios.
Il nuovo dispositivo che converte direttamente le onde elettromagnetiche in corrente elettrica è chiamato "rectenna": un'antenna flessibile con una radiofrequenza che cattura le onde elettromagnetiche, incluse quelle che trasportano i segnali wi-fi e li converte in onde elettriche, ovvero in corrente continua grazie ad un materiale innovativo il "disulfide di molibdeno", dotato di soli tre atomi e per questo considerato uno dei più efficaci semiconduttori.
La nuova tecnologia si basa su un assunto fondamentale: tutte le antenne producono elettricità, ma in misura trascurabile. L'elettricità prodotta dalle onde radio, però, genera una corrente alternata.
Il nuovo dispositivo è dotato di un semiconduttore che trasforma la corrente elettrica da alternata a continua. Le sue applicazioni sono potenzialmente infinite.
Non ci sono solamente smartphone e altri dispositivi elettronici che potrebbero essere prodotti senza batterie, ma grazie alla "rectenna", in un futuro neanche troppo remoto, potrebbe essere possibile generare corrente elettrica anche per illuminare autostrade.
L'antenna è collegata a un apparecchio composto da un semiconduttore bidimensionale (dello spessore di pochi atomi, dentro cui viaggiano i segnali elettrici), che li converte in un voltaggio utilizzabile dai circuiti elettronici o per ricaricare le batterie.
"Abbiamo sviluppato un nuovo modo per alimentare gli apparecchi elettronici del futuro, raccogliendo l'energia wi-fi in una modalità che può facilmente essere integrata in vaste aree", commenta Palacios.
Nei test di laboratorio, l'apparecchio dei ricercatori è riuscito a produrre 40 microwatt di energia quando è stato esposto alla tipica potenza dei segnali Wi-Fi (circa 150 microwatt), che è più di quella necessaria ad alimentare lo schermo di un semplice dispositivo mobile o chip di silicio.
L'antenna del Mit può trovare molte applicazioni, dagli strumenti elettronici indossabili agli apparecchi medici e sensori per l'internet delle cose. I ricercatori vogliono ora lavorare per sviluppare sistemi più complessi ed efficienti.

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