11 febbraio 2019

In Abruzzo il popolo è ancora sovrano. A San Remo... un pò meno!

di Redazione. Sabato e Domenica: due eventi, due votazioni, due vittorie su palcoscenici diversi, ma che sono la cartina di tornasole del Paese Italia e che poi non sono così distanti l'uno dall'altro perchè legati ad uno stesso minimo comune denominatore, la "sovranità popolare"!
La prima vittoria viene dal palco dell'Ariston, dove tra mille polemiche ha vinto chi per la gente, per il popolo non avrebbe dovuto vincere, ma per gli "esperti" sì. Cosicchè su questo palcoscenico, alla fine, è stato determinate il voto dei cosiddetti 'esperti', che ha praticamente capovolto il voto della gente, del popolo. Una vittoria che si è voluta strumentalizzare ed orientare nel verso dell'integrazione e dell'accoglienza da parte della giuria degli 'esperti', mentre la gente, il popolo aveva 'semplicemente' votato la canzone e l'artista che gli era piaciuto di più, senza guardare il colore della pelle o l'albero genealogico degli artisti! Punto.
La seconda vittoria viene dalle urne dell'Abruzzo, dove, invece, ha vinto chi è stato votato direttamente dalla gente, dal popolo 'intero', dove il voto del comune e semplice cittadino vale quanto quello dell' "esperto".
Ora c'è chi sostiene che anche in politica dovrebbe essere adottato lo stesso sistema di votazione sanremese. Ovvero un voto a due velocità, dove il voto del popolo - che qualcuno vorrebbe un pò meno sovrano - dovrebbe essere in qualche modo 'corretto' dal voto degli esperti, dei professoroni, dei tuttologi, insomma dei cosiddetti "competenti"!
Ciò che dispiace di questo fine settimana è apprendere come in definitiva i "competenti" siano meno competenti di quanto si crede e come per contro, il popolo sovrano sia più maturo delle elitè, dei radical chic e degli intellettualoidi del Belpaese: un popolo che vota e premia il merito.
Un popolo che fischia e applaude tutte le domeniche la propria squadra di calcio pure se per undici undicesimi è fatta di stranirei, molto spesso con la pelle più scura di quella del vincitore di San Remo.

2 commenti:

  1. Cara redazione o chi per essa,
    1 E' dall'inizio del festival che si sapeva come era fatta la votazione, lamentarsi adesso dei giudici è fuori luogo.
    2 quando cento persone votano on line e possono decidere per tutti gli italiani secondo voi come possiamo chiamarli? professoroni, tuttologi? In più ricordatevi del porcelum dove il mio voto valeva come una cicca di sigaretta.
    3 La giuria speciale comunque era formata da persone, anche se non di vostra soddisfazione, ma sempre popolo anche quello.
    un saluto roberto b

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  2. Ma quando lo capirete: La politica ormai è depoliticizzata! Da tempo è la UE che prende le decisioni, la sovranità del ns. Parlamento è molto ma molto limitata. La Banca D'Italia è una banca privata che stampa moneta e la concede in uso allo Stato previo pagamento. Salvini è unb politico che potrà fare quello che la FINANZA gli permetterà. Da quanto tempo non sentite parlare di "Federalismo" la bandiera per anni sventolata dalla LEGA? Aprite gli occhi:la politica italiana è asservita alla MACROUSURA internazionale. Chi detiene il controllo della moneta comanda:vedere Rotscild. Votare non serve a nulla, è una presa per il fondello. Basta con lo pseudo potere della politica che non conta un bel cavolo fritto!!!

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