Di che tipo di materiale stiamo parlando quando nominiamo il polietilene espanso, e quali sono gli utilizzi per i quali è più adatto e i settori applicativi dove trova maggior utilizzo? Nel panorama dei materiali sintetici, il polietilene espanso è sicuramente uno dei più utili e versatili: conosciamolo meglio.

Il polietilene espanso è una schiuma a celle chiuse, di elevata forza e resistenza, il che ne fa un materiale primariamente ideale nelle applicazioni che richiedono l’assorbimento di urti e impatti. Normalmente viene venduto in lastre, i cui utilizzi primari sono come isolanti, come barriere, oppure anche come componenti galleggianti, come richiesto nella realizzazioni di svariati oggetti per l’industria nautica; oltre a questo, si fa grande uso del polietilene come materiale da imballaggio, per proteggere oggetti particolarmente delicati. Oltre a questo, si realizzano tubi in polietilene espanso che ne sfruttano la capacità di resistere agli acidi e alle sostanze alcaline, e spesso vengono impiegati nei sistemi di irrigazione.

Volendo riassumere le caratteristiche primarie del Polietilene espanso, emerge un profilo di altissimo livello:

– grande leggerezza
– resistenza agli impatti
– ottimo rapporto qualità-prezzo
– alta lavorabilità
– ottimo grado di galleggiamento
– grande resistenza agli strappi
– elevata flessibilità
– resistenza assoluta a muffe e funghi
– resistenza a grassi e sostanze chimiche

Con un profilo del genere, non può stupire che il polietilene espanso abbia conquistato e conquisti fette sempre più ampie di mercato in tutti i settori industriali, dai cuscini per barche ai tappetini da Yoga: sicuramente, se fate mente locale, scoprirete subito almeno tre oggetti che vi circondano e che sono realizzati, almeno in parte, con questo materiale!