LED: una forma di illuminazione che piace, che vende, e che si vede sempre più utilizzata in tutti gli ambiti, da quelli commerciali o decorativi a quelli più tradizionali dell’illuminotecnica. E come se non bastasse, si tratta anche di una tecnologia con un’eccellente efficienza energetica, che la rende particolarmente economica sul lungo periodo garantendo allo stesso tempo eccellenti prestazioni dal punto di vista dell’intensità luminosa e della qualità della luce. Questo, naturalmente, purchè si rispettino certe esigenze precise di tale tecnologia, una delle quali è l’utilizzo degli appositi alimentatori per LED a basso voltaggio.

Non si tratta soltanto di risparmio energetico, infatti. I LED sono efficienti, funzionali, belli -ma sono anche delicatissimi. Questo si traduce in due effetti pratici:

1- Non è possibile far arrivare ai LED corrente con l’intensità standard a cui siamo abituati: non sono costruiti per averne bisogno, e in effetti non possono gestirla. Ne verrebbero quindi non alimentati, ma distrutti.

2- A differenza di praticamente tutti gli altri tipi di illuminazione, i LED non sono in grado di sopportare fluttuazioni e picchi di corrente; anche variazioni minime, che non avrebbero alcun effetto su altre tecnologie, possono bruciarli irrimediabilmente.
Questi problemi trovano appunto soluzione nell’utilizzo di appositi alimentatori per LED, che sono costruiti in modo da somministrare la giusta corrente ed evitare il verificarsi di fluttuazioni di energia.

Nel fare la nostra scelta quando acquistiamo alimentatori per LED, valutiamo quindi attentamente alcuni fattori, come ad esempio la potenza totale che ci occorre – e che dipende dal numero di luci che collegheremo; oltre a questo, prestiamo attenzione al voltaggio in ingresso e a quello in uscita, assicurandoci che corrispondano alle effettive condizioni di applicazione in cui i LED verranno installati. Ne verremo ricompensati con una luce economica, bella, duratura negli anni: un investimento per noi e per l’ambiente.